info

flightChe fine fa lo stabilimento Leonardo di Grottaglie?

Allarme dei sindacati: dopo un mese di stop l'attività doveva riprendere il primo febbraio ma l'apertura è stata rinviata. I timori dei 1300 lavoratori

Sarà anche stata ottima la performance di Leonardo nel quarto trimestre 2020, in lena con le aspettative, come dicono dalla società. Fatto sta che, in attesa dei numeri di bilancio previsti per il 9 marzo, arrivano notizie poco confortanti dai siti di produzione. Nello stabilimento di Grottaglie (Taranto) si apprende che slitta a marzo la ripresa dell'attività produttiva. Quello di Grottaglie è lo stabilimento dove si realizzano due sezioni di fusoliera in fibra di carbonio dell'aereo B-787: dopo il mese di chiusura collettiva con fermata della produzione, la ripartenza era inizialmente prevista per il primo febbraio ma l'azienda, ieri, ha comunicato la modifica del calendario lavorativo in un incontro con le organizzazioni sindacali. Il sito occupa circa 1300 unità. Le motivazioni del rinvio sono legate alle conseguenze della pandemia sulla filiera industriale aeronautica. Il nuovo piano produttivo di Boeing, denominato z50, prevede 55 serie di fusoliera nel 2021 con una media di cinque al mese.

Nel periodo antecedente alla crisi del settore, nello stabilimento di Grottaglie si producevano 12 coppie di fusoliere al mese con picchi di 14. Le Rsu fanno sapere che "il montaggio e gli enti di staff impattati dallo scarico di lavoro, ad eccezione delle ingegnerie, riprenderanno le attività il 22 marzo. Dall'8 marzo inizia il rientro graduale in fabbricazione in base al reparto di appartenenza. Tutti i reparti verranno divisi in tre gruppi". Per quanto riguarda "i 30 giorni di formazione pro-capite -aggiungono le rappresentanze sindacali unitarie- nelle prossime settimane si concluderà il bando nazionale e si avranno i dettagli sulle modalità e tempi che verranno illustrati nelle prossime settimane in un incontro dedicato alla presenza delle segreterie territoriali".

L'azienda ha comunicato anche alcune criticità nel montaggio degli aerei B-787. Le Rsu comunicano che l'azienda ha precisato "che nei siti Boeing è in corso da settimane l'ispezione sui B-787 da parte dell'Faa. L'organo ispettivo sta individuando problemi nell'accoppiamento delle sezioni. Per far ciò a Charleston stanno smontando alcune parti sugli aerei finiti per effettuare questi controlli. Serviranno settimanalmente alcuni lavoratori nel sito di Grottaglie, per fornire ricambi urgenti a Boeing e per le ispezioni delle sezioni nel sito. In particolare -aggiunge Uilm- si tratta di vedere come gestiamo la nuova fase di inattività e mancata produzione con gli strumenti individuati, cioè ferie pregresse, ferie correnti, messa a disposizione, da parte dei lavoratori del gruppo, delle giornate festive che nel 2021 cadono nel corso della settimana, formazione professionale".

"Abbiamo individuato questo meccanismo -sottolinea Davide Sperti della segreteria organizzativa Uilm Taranto- con una funzione: evitare la cassa integrazione a Leonardo-Grottaglie e provare a gestire il pesante scarico di lavoro con soluzioni alternative. Solo che questo meccanismo -sostiene il sindacalista- è stato ideato a fronte di un certo numero di giornate di stop. Adesso, poiché le giornate di inattività sono aumentate, va verificato subito se ciò che abbiamo messo in campo, regge o va adeguato. A fine mese, intanto -prosegue Sperti- avremo chiaro il quadro dei lavoratori che hanno messo a disposizione le giornate festive che l'azienda ha smonetizzato. Altro aspetto che tratteremo con Leonardo -sottolinea Sperti- sono i nuovi investimenti. Con l'impatto che il covid ha avuto su Boeing e sul 787, con la stasi della domanda da parte delle compagnie aeree, è evidente che costruire solo una parte della fusoliera del 787 a Grottaglie non basta. È del tutto insufficiente. E quindi -sottolinea Sperti- vogliamo sapere quando Leonardo metterà in concreto i nuovi piani annunciati, cioè il drone europeo, per il quale le attività sono previste già da inizio 2021, ed Astro, il programma di ricerca che riguarda soprattutto ingegneria ma che può avere un effetto di trascinamento".

Il cda di Leonardo, insomma, ha un bel dire che tutto va bene, madama la marchesa. "Il business continua a essere solido nella gestione delle sfide legate al covid-19 ed il gruppo prevede di ottenere ordini, ricavi ed Ebita in linea con la guidance 2020, e di raggiungere un flusso di cassa operativo pari a circa zero e comunque lievemente positivo", hanno dichiarato dalla società. Quello del flusso di cassa sarà il tema dominante dei numeri che verranno presentati a marzo, visto che l'ultimo dato relativo al terzo trimestre 2020 parlava di un consumo di free cash flow pari a 707 milioni Euro, ben al di sopra del consenso del mercato. All'epoca Equita, la Sim che è stata guidata dall'attuale ad Alessandro Profumo, sosteneva che proprio il free cash flow "richiede un'extra performance nel quarto trimestre (2,6 miliardi contro la media degli ultimi 5 anni di 1,5 miliardi)": una performance considerata "sfidante per il rischio di qualche ritardo negli incassi". Più o meno sulla stessa lunghezza d'onda era Intesa Sanpaolo, che considerava il "consumo di Free Operating Cash Flow più forte del previsto, cosa che rende l'obiettivo di un Focf neutrale entro fine anno sfidante". Staremo a vedere. Resta il fatto che sul tavolo, adesso, non c'è più solo il flusso di cassa ma si aggiungono i nodi del pettine degli stabilimenti come Grottaglie, in attesa di un futuro che solo l'ad Profumo, se vuole, può rendere meno nebuloso. Come? Per esempio ammorbidendo certe sue posizioni e facendo ricorso a strumenti statali di aiuto, cosa che finora ha mostrato di non gradire.