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Concessione unificata di 12 anni per Intergroup nel porto di Gaeta

Accordo Adsp per snellire i processi e potenziare le infrastrutture logistiche del porto

L’Autorità di sistema portuale del mar tirreno centro settentrionale (Adsp) ha siglato una concessione unificata di 12 anni con Intergroup, società specializzata in logistica integrata, per lo sviluppo di infrastrutture nel porto commerciale di Gaeta. L’accordo ha l’obiettivo di semplificare le procedure amministrative e migliorare l’efficienza delle attività logistiche e operative del porto.

Il presidente dell’Adsp, Pino Musolino, ha sottolineato come l’operazione sia rappresentativa di un nuovo “sistema di snellimento dei procedimenti amministrativi” e costituisca un’importante occasione di crescita per il porto, che mira ad avvicinarsi ai modelli organizzativi del nord Europa. Anche Walter Cardaci, direttore delle operazioni di Intergroup, ha apprezzato l’iniziativa, considerandola un “primo passo di stabilizzazione per lo sviluppo del Terminal di Gaeta.”

La concessione riguarda due banchine, Salvo D’acquisto e Riva, dove Intergroup avrà la possibilità di sviluppare nuovi spazi operativi. Nella prima area verranno allestiti un deposito di merci di 10.000 mq, un’officina meccanica avanzata e una stazione per il lavaggio dei mezzi; è prevista inoltre la costruzione di un piano superiore destinato agli uffici. Sulla banchina di Riva, invece, verrà utilizzato un capannone dedicato alla gestione di project cargo, incrementando così le capacità di stoccaggio e le possibilità di espansione dei servizi portuali.

In aggiunta, il progetto prevede investimenti in strutture per migliorare le operazioni di carico e scarico e incrementare la sicurezza operativa. Secondo Ferdinando De Caro, amministratore delegato di Interminal (società controllata da Intergroup), la concessione è un’opportunità per rendere il porto un punto di riferimento per i distretti industriali del Lazio meridionale. Il rilancio del porto, sostenuto anche dai significativi investimenti pubblici in banchine, fondali e piazzali, punta inoltre a ridurre l’impatto ambientale grazie all’ottimizzazione del trasporto merci, limitando il numero di veicoli necessari per il trasferimento.

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