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directions_carGuerra a Milano al monopattino selvaggio. Roma dorme

Pugno duro nella città meneghina conto la sosta selvaggia delle due ruote a noleggio

Milano si muove, mentre Roma che vuole conquistare il titolo di capitale green ancora attende. Il tema sono la miriade di monopattini elettrici che da mesi, da quando le grandi società di mobility sharing hanno iniziato i servizi di locazione, occupano marciapiedi e strade senza alcun rispetto delle norme non solo stradali ma anche del buonsenso. La sensibilità dei cittadini milanesi ha aperto però un varco rispetto agli entusiasmi per la mobilità a due ruote espressi nella Capitale. Nella città meneghina parte, da stamane, il pugno di ferro sui parcheggi senza regole dei monopattini. Abusi tollerati per mesi per l'emergenza Coronavirus che spinge a prendere meno i mezzi pubblici ma che ora iniziano a diventare ingestibili con l'autentica invasione di strade e marciapiedi. Così i milanesi hanno detto stop.

Un servizio di rimozione dei mezzi a due ruote, sia privati che in sharing, trovati in divieto di sosta sarà svolto tutti i giorni della settimana e utilizzerà anche un autocarro dell'azienda dei trasporti milanesi per portare via i mezzi. Non sarà ovviamente una punizione contro chi usa le due ruote a noleggio. Gli operatori che puliranno le strade si concentreranno sulle soste vietate che ostacolano la circolazione di pedoni e veicoli, in particolare su quelle vicino agli scivoli per le persone invalide, vicino alle strisce pedonali e sugli spazi delle fermate del trasporto pubblico. Nessun problema per quelli che invece sono regolarmente parcheggiati nelle rastrelliere delle bici. Che se mal parcheggiate avranno lo stesso trattamento.

Se Milano si muove per contrastare gli abusi meno reattiva è la Capitale. Nonostante il problema sia lo stesso con centinaia di mezzi parcheggiati senza ordine su marciapiedi e scivoli, per ora a Roma il caos e il disordine regnano sovrani. Le esigenze di decoro nella città eterna non contemplano per ora l'input ai cittadini di lasciare i mezzi che usano rispettando le normali regole di convivenza.