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directions_carPossibile quotazione in Borsa per Porsche

Il Gruppo Volkswagen pensa seriamente all'Ipo

Anas Anas

Un pensiero o forse anche di più: il Gruppo automobilistico tedesco Volkswagen vorrebbe quotare in Borsa uno dei suoi brand più prestigiosi, Porsche. Secondo le ultime indiscrezioni che stanno circolando da ieri, la valutazione dell’offerta pubblica di acquisto (Ipo secondo il gergo anglosassone) sarebbe in una fase avanzata, con l’azienda di Wolfsburg che manterrebbe in questo modo una quota di maggioranza. Non è esclusa nemmeno la soluzione di uno scorporo aziendale. La raccolta economica dovrebbe essere compresa tra i 20 ed i 25 miliardi di Euro tramite la quotazione di un quarto del capitale della compagnia di Stoccarda. Il 2022 dovrebbe comunque essere l’anno decisivo per la conclusione effettiva di questa operazione: il Gruppi teutonico, infatti, vuole aumentare il più possibile il valore di Porsche, raggiungendo anche risultati importanti per quel che riguarda i proventi delle acquisizioni strategiche. Lo stesso discorso vale per gli investimenti nello sviluppo di tecnologie nuove di zecca.

L’acquisizione del brand di auto sportive risale al 2012, nonostante una scalata finita in maniera negativa. Nel gennaio del 2009 la Porsche dichiarò di essere arrivata a detenere il 50,8% della Volkswagen e di volere arrivare al 75% entro la fine di quell’anno. Anche a causa delle condizioni di mercato non proprio favorevoli, fu chiaro che le ambizioni erano troppo alte rispetto al previsto. L’indebitamento contratto per sostenere la scalata (oltre 10 miliardi di Euro) non fu più sostenibile e quindi fallì. Come conseguenza, i Porsche-Piech dovettero cedere al Gruppo Volkswagen la Porsche in cambio di una quota di maggioranza del Gruppo Volkswagen stesso. Nei giorni scorsi, Porsche ha annunciato di voler rinunciare a produrre le proprie vetture in Cina, una scelta industriale molto forte e che ha provocato un dibattito online a dir poco acceso.