Roma, Atac: "Massimo impegno per migliorare trasporti per disabili"

Ne ha parlato l’amministratore unico dell’azienda, Giovanni Mottura

Le difficoltà dei viaggiatori con disabilità nel fruire delle infrastrutture di trasporto sono state al centro dell’incontro che si è svolto in Atac alla presenza dell’amministratore unico, Giovanni Mottura, intervenuto, nell’ambito dell’agenda di incontri periodici con le associazioni di rappresentanza, per ribadire personalmente l’impegno dell’azienda nell’affrontare le numerose criticità che i viaggiatori con disabilità devono ancora sostenere quando utilizzano la rete del trasporto pubblico. “Dobbiamo scusarci con questi cittadini – ha dichiarato in una nota Mottura – per le carenze che ancora oggi devono affrontare quando utilizzano il trasporto pubblico. Alcune dipendono da noi, e ci spiace molto, altre dalle complessità di un sistema della mobilità che ancora non ha maturato le sensibilità necessarie a far compiere un salto di qualità nella gestione. Da parte nostra abbiamo garantito il massimo impegno”. Nel corso della riunione sono state presentate alcune delle novità messe in campo da Atac per migliorare la fruizione dei mezzi di trasporto ai viaggiatori con disabilità.

Fra queste, la recente decisione di rendere nuovamente possibile per gli ipovedenti e i non vedenti l’utilizzo della porta anteriore dei bus per salire sulle vetture. La decisione di Atac ha modificato la disposizione interna che impedisce l’accesso ai viaggiatori dalla porta anteriore per limitare i rischi di contagio determinati dall’emergenza Covid. La disposizione si applica a tutti i soggetti non accompagnati, che siano riconoscibili dall’uso del bastone bianco e/o dalla presenza del cane guida. È stato altresì disposto che questi viaggiatori possano sostare nell’area del bus oggi inibita agli altri passeggeri per i quali vale ancora il divieto di utilizzo della porta anteriore. Fra le iniziative presentate, anche l’imminente completamento del capitolato per una gara d’appalto finalizzata alla sostituzione di tutti i montascale presenti in stazione, che negli anni si sono dimostrati poco efficienti, e l’imminente assegnazione della gara per gli ascensori nella stazione di San Giovanni della Metro A.