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Ribassi marginali dei carburanti: impatto sui costi del trasporto

Flessione lieve dei prezzi alla pompa e riflessi sulle tariffe e sulla redditività delle flotte

Si attenua ancora la pressione sui listini alla pompa, in scia ai ritocchi al ribasso dei prezzi consigliati da alcuni dei principali operatori e al calo delle quotazioni dei prodotti raffinati. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, sabato Eni ha limato di un centesimo al litro i consigliati per benzina e gasolio; Tamoil ha applicato un centesimo di sconto sulla benzina. 

L’elaborazione dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ripresa da Staffetta, fotografa così le medie nazionali: benzina in self service a 1,703 €/l (-3 millesimi; compagnie 1,707, pompe bianche 1,696), diesel self a 1,632 €/l (-3 millesimi; compagnie 1,636, pompe bianche 1,625). Il servizio in stazione vede la benzina a 1,845 €/l (-3 millesimi; compagnie 1,886, pompe bianche 1,767) e il diesel a 1,773 €/l (-3 millesimi; compagnie 1,814, pompe bianche 1,695). 

Stabili i carburanti alternativi: GPL servito 0,691 €/l (compagnie 0,702, pompe bianche 0,680), metano servito 1,412 €/kg (compagnie 1,424, pompe bianche 1,404) e GNL 1,235 €/kg (compagnie 1,229, pompe bianche 1,238). Sulle arterie autostradali i prezzi si mantengono più elevati: benzina self 1,803 €/l (servito 2,066), diesel self 1,744 €/l (servito 2,010), GPL 0,833 €/l, metano 1,499 €/kg e GNL 1,297 €/kg. 

Nel contesto operativo del trasporto stradale, questi andamenti impattano direttamente i costi unitari di percorrenza e la marginalità delle flotte.

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