Da skipper a designer, le due vite di Valerio Rivellini

Ingegnere navale, ha aperto nel 2009 il suo studio specializzato in yacht

Fincantieri

È diventato famoso in tutto il mondo per il suo Evo 43 dalle linee futuristiche e minimaliste. Valerio Rivellini, napoletano, classe 1978, designer, prima di tutto è un appassionato di barche. Dalle gare in barca a vela passa alla facoltà di ingegneria navale sfruttando l'esperienza di skipper maturata a 19 anni. Il suo studio, nato nel 2009, è specializzato in yacht design, engineering, refitting e materiali compositi. Tra i cantieri con cui collabora c’è Evo Yachts, per il quale ha firmato Evo R6, l'ultimo originale e accattivante progetto presentato al Cannes Yachting Festival 2019.

"Osare dal punto di vista estetico ti spinge a innovare anche dal punto di vista tecnologico e costruttivo. Una maniglia può diventare un rubinetto, un tavolo può divenire una piscina, le spalliere possono diventare ombreggianti per ripararsi dal sole. Una soluzione estetica è anche una soluzione tecnica e funzionale", spiega Rivellini.

La sua instancabile attività, basata su un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione, trova terreno fertile anche in ambiti diversi da quello nautico: infatti l’ingegnere napoletano si occupa anche di industrial e car design spaziando dalla progettazione di macchine da lavoro a quella della bicicletta in legno lamellare e carbonio.

Il nuovo concept di Rivellini è un affascinante Extended Explorer di quasi 56 metri con caratteristiche di derivazione militare tali da poter navigare nel più totale comfort con qualsiasi condizione meteomarina, perfetto per lunghe crociere in diverse zone geografiche.