Il presidente Abdel Fattah Al‑Sisi ha disposto al governo di estinguere i crediti dovuti alle società petrolifere e del gas attive in Egitto, con l’obiettivo di sbloccare investimenti ed accelerare l’espansione immediata della produzione nazionale. Le indicazioni sono emerse in un incontro con il primo ministro Mostafa Madbouly e il ministro del petrolio e delle risorse minerarie Karim Badawi.
Al‑Sisi ha sollecitato l’adozione di misure incentivanti —dai pacchetti contrattuali a favore dell’esplorazione fino a sconti e garanzie operative— per velocizzare lo sviluppo dei giacimenti esistenti, intensificare le attività produttive correnti e lanciare nuove campagne esplorative.
Secondo il portavoce presidenziale Mohamed El‑Shennawy, nel summit si è anche discusso della diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas e di meccanismi di stimolo mirati a rendere il Paese più attrattivo per capitali internazionali nel settore energetico. È stata sottolineata la necessità di un coordinamento operativo tra il ministero del petrolio e quello dell’elettricità e delle energie rinnovabili per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, con particolare attenzione alla domanda prevista per l’estate 2026.
Badawi ha fornito inoltre un quadro aggiornato sul comparto minerario, illustrando riserve geologiche ed indicatori d’investimento, e ha confermato l’avvio nel primo trimestre del 2026 del primo rilevamento aereo integrato delle risorse minerarie in quattro decenni. Ha infine riferito della partecipazione al Future Minerals Forum di Riad (13‑15 gennaio), evidenziando l’impegno egiziano nel valorizzare il potenziale estrattivo.