Lo scalo di Napoli si conferma un'opera portuale multiuso con forte vocazione passeggeri e servizi locali: secondo il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro, il traffico registra circa 2 milioni di crocieristi e 8 milioni di utenti del trasporto locale. Intervenendo all'iniziativa “Idee in Movimento” della Lega, il presidente ha delineato la logica strategica dell’area portuale come hub intermodale della città, sottolineando che Napoli è fra le poche metropoli al mondo ad avere una stazione della metropolitana direttamente al porto, già connessa alla rete ferroviaria e con collegamenti all’aeroporto in fase di potenziamento.
Sul piano infrastrutturale, l’Autorità ha concentrato risorse anche sul porto di Salerno, che nei prossimi due anni punta a consolidare il ruolo nel comparto crocieristico. Parallelamente, Cuccaro indica quello di Castellammare come progetto prioritario: interventi su banchine ed attracchi potrebbero destinare l’area all’approdo di megayacht, creando sinergie con eventi internazionali come l’America’s Cup. La visione è quella di integrare mobilità marittima, ferroviaria ed aerea per aumentare la capacità e la competitività del sistema portuale campano.