Il senatore Pd Marco Meloni ha inoltrato un formale accesso agli atti all’Uadm Sardegna chiedendo chiarimenti sulla presenza della portacontainer "Msc Vega" nel porto di Cagliari tra il 27 ed il 30 marzo 2026. Da più segnalazioni, riferite anche a precedenti fermi amministrativi della stessa nave, emergerebbe il sospetto che a bordo potessero esserci materiali riconducibili all’armamento.
Meloni ricorda che la legge 185/1990 non vieta soltanto l’esportazione, ma anche il transito di materiale bellico verso Paesi coinvolti in conflitto ed in violazione di accordi internazionali. Eventuali deroghe, sottolinea il parlamentare, sono possibili esclusivamente attraverso delibere del consiglio dei ministri o con specifici nullaosta rilasciati dall’Unità per l’autorizzazione dei materiali d’armamento. Nella richiesta inviata all’Uadm il senatore chiede l’elenco dettagliato del carico, l’accesso alle pratiche doganali, alle autorizzazioni concesse e la verifica delle procedure operative adottate nel porto, incluse le catene di responsabilità per il controllo dei documenti di bordo e delle dichiarazioni di carico.
“Non possiamo permettere che i porti italiani diventino snodi per il traffico di armamenti in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione”, afferma Meloni, che esige risposte tempestive e trasparenti per consentire a cittadini e Parlamento di sapere se ed in che forma passino forniture militari dai nostri scali e se siano stati rispettati i vincoli di legge.