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Veneto pronto a diventare polo strategico per logistica e stoccaggio

Porto Marghera e Venezia‑Rovigo attraggono capitali: infrastrutture, intermodalità e credito

Come sottolinea il governatore regionale Alberto Stefani, Porto Marghera è già oggi un hub logistico‑produttivo di primo piano a livello nazionale: dotato di banchine, terminal intermodali, retroporti ed aree industriali pronte per nuovi insediamenti, mette a sistema infrastrutture e competenze specialistiche utili ad attrarre investimenti strategici. Accanto a questo, la Zona logistica semplificata Venezia‑Rovigo si conferma una delle piattaforme più appetibili per capitali e progetti industriali: nel 2025 ha registrato nuovi insediamenti produttivi ed un consolidamento della filiera logistica regionale, con ricadute positive su movimentazione merci, stoccaggio e servizi integrati di supply chain. Il credito d’imposta da 300 milioni previsto a livello nazionale agisce da moltiplicatore finanziario, rendendo più snelle le decisioni di investimento ed abbassando il rischio economico per operatori e cluster. 

Per questi motivi il Veneto risulta oggi tra i territori più idonei ad accogliere iniziative strategiche nel settore dei trasporti e della logistica. Serve però visione e determinazione: la gestione e lo stoccaggio di materie prime critiche non è solo una questione industriale, ma un nodo geopolitico che impatta su sicurezza degli approvvigionamenti e resilienza nazionale. 

Il Veneto ha infrastrutture, know‑how e capacità operative per contribuire responsabilmente a questa sfida, mettendo a disposizione capacità di stoccaggio certificata, connessioni ferro‑strada‑mare e competenze nella gestione delle catene del freddo e dei materiali sensibili. In sintesi: territorio pronto, condizioni di mercato favorevoli, occorrono scelte coraggiose per cogliere l’occasione.

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