Il porto di Vibo Marina ha accolto oggi una presenza che non passa inosservata: il brigantino della Marina militare Nave Italia, riconosciuto come il brigantino a vela più grande del mondo attualmente in servizio. L’attracco ha richiamato in banchina numerosi cittadini, curiosi e appassionati, insieme a rappresentanti istituzionali e ufficiali in divisa, presenti per salutare una delle unità più rappresentative della Marina italiana.
Iscritta nei ruoli del naviglio militare italiano, Nave Italia è affidata in compartecipazione alla gestione della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, onlus costituita nel 2007 dalla collaborazione tra la Marina Militare e lo Yacht Club Italiano. La sua funzione, però, si colloca lontano dalle tradizionali attività delle navi scuola o delle unità operative da combattimento: il brigantino è infatti impiegato come piattaforma itinerante per iniziative di solidarietà, inclusione sociale e sostegno rivolte a persone con disabilità fisiche, psichiche o in condizioni di disagio sociale.
I percorsi che si svolgono a bordo fanno leva sulla cosiddetta terapia dell’avventura, un approccio che utilizza la dimensione del mare come strumento educativo e riabilitativo. L’obiettivo è aiutare giovani e persone fragili a rafforzare fiducia in sé, capacità di lavorare in squadra e attitudini relazionali, contribuendo al tempo stesso a superare pregiudizi e barriere culturali.
Interamente gestita dal personale della Marina militare, Nave Italia può accogliere oltre 24 persone per ciascuna rotta. Dopo la sosta odierna a Vibo Marina, resterà ormeggiata per l’intera giornata prima di riprendere il mare e proseguire il proprio itinerario verso altri scali del Sud Italia.