La digitalizzazione dei porti è tutta un Circle

L'ultimo progetto operativo dell'azienda genovese quotata all'Aim è il Milos terminal operating system allo scalo triestino

Fincantieri

Si chiama Circle Group, ed è il gruppo genovese specializzato nella digitalizzazione dei porti e della logistica intermodale. Le ultime novità che lo vedono protagonista sono, in ordine di tempo, il completamento del progetto Logistics Data Space per l’ottimizzazione dei processi logistici nel Porto di Genova e gli sviluppi della suite Milos adesso in grado di interfacciarsi con i database di Bureau International des Containers, l'organizzazione no-profit che fornisce servizi di registrazione e data base per l’industria dei container.

Guidato da Circle Spa, fanno parte del gruppo anche le software house Info.era e Progetto Adele, acquisite rispettivamente a fine 2017 e a luglio 2019: in mezzo, nel 2018, Circle si è quotata in Borsa, sul mercato Aim. Non è roba di poco conto: le sinergie hanno permesso di ampliare il portafoglio delle soluzioni offerte in ambito IoT, Optimisation, Digital Twin, Big Data e Process Automation, rafforzando i relativi prodotti software. Primo fra tutti Milos suite, rivolta a tutti gli attori della logistica intermodale quali inland terminal, terminal portuali, porti, Mto e agenzie marittime o come Sinfomar, per i port community system o ancora Master Sped e Master Trade, le soluzioni dedicate rispettivamente a spedizioni e logistica.

Pochi giorni fa Milos Terminal Operating System è entrato pienamente operativo presso il Trieste Intermodal Maritime Terminal TIMT nel porto di Trieste. Oltre a sfruttare la sua integrazione nativa con il Port Community System del porto di Trieste, Sinfomar è interoperabile con le piattaforme evolute utilizzate da Samer Shipping e dall’operatore turco Ulusoy, entrambi azionisti di TIMT. Queste sinergie permetteranno la condivisione in tempo reale delle informazioni tra i diversi attori della supply chain, il monitoraggio e la registrazione di ogni evento per una reportistica più accurata, maggiore visibilità della disponibilità a banchina, una gestione operativa di trailer e gru più efficiente e una significativa ottimizzazione nella pianificazione e gestione della linea marittima.

Attraverso la Circle Connecting EU, Circle, guidato dal presidente e ad Luca Abatello e dal business development and funding director Alexio Picco, affianca enti pubblici e aziende individuandone il posizionamento a livello europeo e le opportunità di finanziamento. L’accordo di joint venture, annunciato lo scorso 30 novembre 2020, con Magellan realtà portoghese attiva nel campo dell’advocacy presso le Istituzioni europee, permetterà al gruppo genovese di espandere il proprio bacino internazionale, con particolare riferimento alla penisola Iberica, irrobustire la propria presenza a Bruxelles e beneficiare ancor più di tutte le opportunità derivanti dal fondo Next Generation EU.

La Società annovera 45 collaboratori, un team dinamico composto principalmente da professionisti esperti nell’analisi dei processi nonché da sviluppatori in metodologia Agile, per un valore della produzione da oltre 2,4 milioni di Euro per Circle Spa e a oltre 4 milioni di Euro per il Gruppo Circle.