Oggi, venerdì 10 luglio 2026, la linea ferroviaria Napoli-Roma è tornata alla piena regolarità dopo che ieri pomeriggio, giovedì 9 luglio, i militari del Ventunesimo Reggimento Genio Guastatori hanno rimosso dieci bombe d'aereo della seconda guerra mondiale scoperte sotto un vecchio cavalcavia nei pressi di Formia. Il ritrovamento archeologico-industriale è avvenuto casualmente durante alcuni ordinari scavi di manutenzione della rete eseguiti da una ditta appaltatrice, che ha immediatamente allertato le forze dell'ordine ed interrotto le attività del cantiere infrastrutturale. La tratta costiera laziale, storicamente colpita da pesanti bombardamenti alleati ed italiani durante il secondo conflitto mondiale per via della sua rilevanza strategica nei collegamenti tra Nord e Sud, si conferma un territorio ad altissima densità di residui bellici inesplosi.
L'intervento d'emergenza, coordinato d'intesa con la Prefettura di Latina, si è articolato in una complessa operazione notturna durata circa otto ore, durante la quale i tecnici dell'Esercito hanno disseppellito e messo in sicurezza i dieci ordigni di fabbricazione italiana, dal peso di cento chili ciascuno. Nonostante la presenza complessiva di ben cinquecento chilogrammi di materiale esplosivo ad alto potenziale, gli esperti militari guidati dal capitano Alessio Truono hanno ottimamente rassicurato la cittadinanza spiegando che la popolazione e i treni in transito non hanno mai corso un pericolo reale nel corso degli anni passati, poiché tutti i manufatti erano completamente privi di spolette di attivazione.
La tempestività dei soldati della Brigata Bersaglieri Garibaldi ha evitato il blocco prolungato della circolazione ferroviaria su un'arteria fondamentale per la mobilità regionale ed interregionale. Dopo la rimozione e la catalogazione, i vettori bellici sono stati trasportati in un'area isolata ed idonea, dove nei primi giorni utili verranno eseguite le operazioni di brillamento finale controllato. Questo insolito episodio evidenzia l'importanza cruciale dei protocolli di sorveglianza preventiva nei cantieri di ammodernamento delle vecchie reti di trasporto nazionali urbane.