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Mobilità al nodo di Firenze: scatta la seconda fase per il cantiere di Ponte al Pino

Dal 26 al 30 luglio stop ai treni tra Santa Maria Novella e Campo di Marte

Da domenica 26 a giovedì 30 luglio 2026, la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze subirà una parziale paralisi a causa del blocco totale dei treni tra le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte, una misura necessaria per consentire il delicato montaggio del nuovo impalcato metallico a Ponte al Pino. L'annuncio del nuovo blocco estivo è stato formalizzato ieri pomeriggio dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, la quale ha confermato l'attivazione immediata del medesimo piano di emergenza intermodale già sperimentato con successo durante la prima sessione di lavori. Per limitare i disagi ai viaggiatori e ai pendolari, l'amministrazione comunale e il Gruppo FS istituiranno un massiccio servizio di bus navetta sostitutivi presidiato costantemente dal personale della Protezione Civile.

L'intervento strutturale a Ponte al Pino rappresenta uno snodo cruciale per il potenziamento dell'intera rete ferroviaria regionale e dell'Alta Velocità, inserendosi nel più ampio quadro di interventi di restyling che stanno interessando i principali ponti e viadotti storici della Toscana. I tecnici di Rete ferroviaria italiana lavoreranno a ritmo continuo per completare la posa della nuova travata, un'operazione straordinaria che richiede l'arresto delle linee elettriche aeree. Nonostante il periodo di fine luglio registri storicamente un minor congestionamento di veicoli privati in città, i corpi di Polizia Municipale manterranno ai massimi livelli la sorveglianza per garantire la fluidità del traffico stradale nei punti nevralgici dello snodo urbano.

La priorità assoluta concordata tra il Comune e le Ferrovie resta la continuità dei flussi passeggeri sulle direttrici nazionali che collegano il nord e il sud del Paese. Le navette speciali assicureranno i trasferimenti diretti per chi deve effettuare le coincidenze, ottimizzando le frequenze in base agli orari dei convogli deviati. Il piano d'azione punta a limare le criticità residue emerse nelle settimane passate, introducendo una segnaletica più chiara all'interno dei terminal di interscambio e potenziando i canali di informazione digitale per informare in tempo reale l'utenza sulle variazioni e sui percorsi alternativi disponibili.

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