Per Mario Turco, vicepresidente del M5S e delegato alla politica economica e fiscale del Movimento 5 Stelle, la leva fiscale sui carburanti continua a pesare in modo rilevante proprio mentre gli italiani si spostano per le vacanze estive. Il senatore richiama i dati diffusi dal Codacons, secondo cui i recenti aumenti comportano un aggravio fino a 6,8 Euro per un pieno di gasolio e fino a 4,7 Euro per uno di benzina.
Il vp chiede un intervento immediato del Governo, domandando il ripristino almeno degli sconti sulle accise eliminati in precedenza e la cancellazione della norma inserita nell’ultima legge di bilancio che ha innalzato il prelievo sul gasolio. Secondo quanto riferito, quella misura ha già consentito allo Stato di incassare oltre 500 milioni di Euro.
"Gli italiani si mettono in viaggio ed il Governo presenta il conto. I nuovi rincari dei carburanti, denunciati dal Codacons, pesano fino a 6,8 Euro in più per un pieno di gasolio e 4,7 Euro per uno di benzina. Una stangata che colpisce famiglie e lavoratori proprio nel pieno dell'estate. Il Governo intervenga subito: ripristini almeno gli sconti sulle accise che ha cancellato ed abroghi la norma introdotta con l'ultima legge di bilancio che, aumentando il prelievo sul gasolio, ha consentito allo Stato di incassare oltre 500 milioni di Euro. È inaccettabile fare cassa sulle spalle di chi ogni giorno è costretto a usare l'auto per lavorare, spostarsi o andare in vacanza. Restituire agli italiani quanto il Governo ha tolto è il minimo indispensabile", afferma.