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Transport press agency

directions_boatIl porto di Napoli in difficoltà attende con ansia le zone economiche speciali

Zes e Zls possono dare impulso ai traffici in calo del 10%

Le difficoltà che stanno vivendo i porti del Mezzogiorno emerge dal Rapporto Sud del Sole 24 ore. Per dare impulso all'attività di questo importante settore, Srm, Studi e ricerche per il Mezzogiorno, propone il rilancio immediato delle Zes, le Zone economiche speciali e delle Zls, le Zone logistiche semplificate che, però, sono ancora in una fase di stallo tecnico. Chi, più di tutti, attende con ansia che la Zes diventi operativa è la Campania, soprattutto pensando al varo delle zone economiche speciali che dovranno sorgere nei retroporti di Napoli e di Salerno. Un'attesa spasmodica, tanto che alcuni investitori pare siano già pronti con i soldi in mano, soprattutto del settore della logistica, entrato da poco nel novero di quelli che potranno avvalersi dei benefici connessi alle Zes. Nel frattempo, a gennaio 2020 il porto di Napoli ha completato i lavori di dragaggio attesi da un decennio, che però, a causa del lockdown, hanno subìto una battuta d'arresto, costringendo lo scalo a chiudere i primi otto mesi dell'anno con un -10% di traffici.

"Ha tenuto il traffico container ma è calato quello delle rinfuse liquide", spiega Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale. Il comparto che ha sofferto e continua a soffrire più di tutti è quello turistico. Il blocco delle crociere fino al 17 agosto ha rappresentato un forte colpo all'economia portuale. "Oggi abbiamo Msc e Costa che toccano una volta a settimana ciascuna Napoli. Insomma, di crociere ne partono ancora poche", sottolinea Spirito.

Il traffico passeggeri verso le isole del golfo, secondo il Rapporto del Sole 24 Ore, si è ridotto del 60% da gennaio ad agosto, quello verso le grandi isole, Sicilia e Sardegna, è crollato del 50%. È mancato del tutto e continua a mancare il turismo internazionale. Una voce esperta e fuori dal coro è quella di Ennio Cascetta, amministratore unico di RAM Logistica, infrastrutture e trasporti Spa e professore ordinario di pianificazione dei Sistemi di trasporto all'Università Federico II di Napoli. “Il Sud potrebbe diventare una piattaforma logistica del Mediterraneo, attivando piani integrati per sviluppare funzioni logistiche e manifatturiere nelle zone portuali, oltre a servire bene i traffici di import ed export del territorio. Non ha invece molto senso, per me, un ipotetico ruolo di molo del Mediterraneo, ossia scaricare al Sud le merci destinate in Europa e farle proseguire via terra”, sottolinea Cascetta.

Riguardo al tema porti del Sud, il Rapporto del Sole 24 parla anche del programma Garanzia Campania Bond, strumento di finanza innovativa promosso dalla Regione Campania tramite la società in house Sviluppo Campania che prevede l'emissione di titoli obbligazionari per 148 milioni di euro.