Assarmatori: "Il 2020 anno pessimo per industria shipping"

Dati emersi nel corso del webinar di oggi

Nel corso della giornata odierna, giovedì 18 marzo 2021, Assarmatori ha presentato i dati più aggiornati sulle attività marittime nel corso della prima edizione del rapporto annuale sullo shipping realizzato da Nomisma. I numeri sono stati resi noti nel corso del webinar organizzato da Assarmatori e Conftrasporto-Confcommercio dal titolo "Lavoro marittimo e investimenti nello scenario post Covid: Shipping, un motore per la ripresa e per il lavoro". Secondo quanto ha messo nero su bianco l’Unione europea nel 2020, l’economia in questione ha dato vita ad un valore complessivo di poco superiore ai 218 miliardi di Euro, dando occupazione a 5 milioni di persone. In aggiunta, il trasporto marittimo ha contribuito con il 16,3% di valore aggiunto e l’8,2% di occupazione. A questo quadro economico l'Italia ha contribuito mediamente per il 10,7 per cento con 525,200 addetti, un fatturato di 80,3 miliardi e un valore aggiunto di 23,4 miliardi. Ha inoltre contribuito con il 2,3 per cento ai posti di lavoro nazionali e con l'1,5 per cento al valore aggiunto nazionale. In particolare, il rapporto Nomisma ha evidenziato come il trasporto via acqua sia alla base della continuità territoriale e degli approvvigionamenti domestici, un presupposto quindi fondamentale per l’interscambio dal punto di vista commerciale. Dopo la crisi del 2008 il traino principale del PIL è stato rappresentato dall'export. Negli anni più difficili della seconda ondata della crisi (2011-2013), a fronte del forte calo dei consumi interni e degli investimenti fissi, l'unico contributo positivo al PIL è stato per molto tempo rappresentato dalla dinamica economica legata all’esportazione. Il dato Assoporti sui movimenti portuali 2020, come atteso, ha visto un forte ridimensionamento: crociere (-9,2%), traghetti (-46,7%) e trasporti locali (-49,2%). I dati relativi al trasporto merci, per contro, hanno registrato variazioni meno significative, con un incremento del segmento container in termini di tonnellate trasportate del 2,7 per cento. Nel corso del 2020 le imprese di navigazione operanti servizi di collegamento insulare e nelle autostrade del mare nazionali ed internazionali hanno registrato, su base annua, una perdita di passeggeri del 56 per cento che comporta una perdita di fatturato del 50 per cento.

Quando

Dove