Il nuovo Porto di Palermo, il Sud Italia più vicino all’Europa

Nuovi investimenti col contributo del Gruppo Fs

Fincantieri

Più verde, terrazze, passerelle e ampi parcheggi. Ma anche infrastrutture dedicate al traffico delle merci e alla loro movimentazione nel terminal multimodale. È il progetto di riqualificazione del porto di Palermo, illustrato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale il 29 marzo 2021, durante il webinar di presentazione del nuovo scalo siciliano. L’avvio dei lavori per il nuovo porto di Palermo sono previsti per l’ottobre 2021. La durata sarà di 18 mesi con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini palermitani. Un piano di rilancio turistico e commerciale che vale 35 milioni di Euro. Un investimento dell’autorità portuale funzionale allo sviluppo di nuove infrastrutture e al potenziamento di quelle esistenti. Quali siano gli obiettivi e la strategia del Gruppo FS al riguardo lo ha evidenziato ben chiaramente il suo amministratore delegato Gianfranco Battisti: "È di fondamentale importanza, per rilanciare il turismo in Italia, fra i settori più duramente colpiti dalla pandemia, facilitare le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Per questo — ha spiegato lo stesso Battisti — abbiamo avviato un importante piano di potenziamento dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti con l’obiettivo di sviluppare un sistema intermodale della mobilità che possa favorire la ripresa del turismo nel nostro Paese, con particolare attenzione per il Sud. Dove FS investirà il 45% delle risorse provenienti dal Recovery Plan in nuove infrastrutture e nel potenziamento di quelle esistenti".

I due principali aeroporti siciliani sono collegati direttamente con il treno alla città. All’aeroporto Punta Raisi di Palermo infatti, il 13 marzo 2021 si è aggiunto anche lo scalo internazionale di Catania Fontanarossa, primo del Mezzogiorno per traffico totale di passeggeri (fonte Assoporti), che può essere ora raggiunto in treno da Catania. La nuova fermata Catania Aeroporto–Fontanarossa, realizzata dal Gruppo FS per un investimento di 6,5 milioni di Euro, si inserisce negli interventi previsti da RFI per realizzare l’asse ferroviario Messina–Catania–Palermo e per sviluppare il nodo di Catania. Interventi funzionali a connettere sempre più la Sicilia al resto del Paese e all’Europa. Completare la rete dei corridoi ferroviari europei TEN-T entro il 2030 è l’obiettivo dell’Unione Europea per creare uno spazio unico europeo dei trasporti. Una delle priorità dell’Europa è migliorare il grado di interoperabilità tra le reti transfrontaliere assicurando gli opportuni collegamenti tra le differenti modalità di trasporto e rimuovendo i colli di bottiglia esistenti in corrispondenza dei principali nodi urbani. L’Italia si trova in una posizione strategica essendo interessata da quattro dei nove corridoi della rete core TEN-T che sono fondamentali per incrementare le connessioni fra i mercati europei: il Baltico-Adriatico, lo Scandinavia-Mediterraneo, il Reno-Alpi e il Mediterraneo. Il corridoio Scandinavia – Mediterraneo si estende dal confine russo-finlandese e dai porti finlandesi di HaminaKotka, Helsinki e Turku-Naantali a Stoccolma, passando per la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania (collegamenti con i porti di Brema, Amburgo e Rostock), l’Austria occidentale, l’Italia da Nord a Sud (collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo) fino a raggiungere Malta.