Autovie Venete, il covid impatta sul traffico e sui conti

15 milioni di utili grazie agli accantonamenti e a manovre di efficientamento e razionalizzazione

Anas Anas

"Recuperare credibilità turistica per essere nuovamente appetibili, soprattutto all'estero". è questo uno degli obiettivi tracciati dal presidente di Autovie Venete, Maurizio Paniz, durante la conferenza di presentazione dei numeri 2020, anno difficile, chiuso in difesa ma pronto a tornare a garantire servizi all'altezza delle attese. L’emergenza covid ha avuto pesanti effetti sul traffico, sui ricavi da pedaggio e sui relativi flussi finanziari nel corso dell’esercizio sociale 2020 di Autovie Venete. Nonostante ciò, la società guidata dal presidente Maurizio Paniz ha proseguito nel piano di realizzazione degli investimenti per un valore di oltre 100 milioni di euro: il positivo risultato di bilancio con un utile di 15 milioni 213 mila euro è il frutto di poste straordinarie, del rilascio di precedenti accantonamenti nonché della razionalizzazione e dell’efficientamento delle attività di gestione. Il 10% dell’utile, su proposta del socio di maggioranza Friulia che ne chiede l’erogazione a servizio dell’effettuazione di investimenti in PMI del territorio,- verrà distribuito tra gli azionisti, mentre la differenza, 12 milioni 931 mila euro, verrà destinata alla riserva straordinaria e 760 mila euro andranno a riserva legale. La decisione è stata assunta oggi, venerdì 30 aprile, dall’assemblea degli azionisti svoltasi in video conferenza. 

“Autovie è riuscita comunque a garantire adeguati livelli di servizio per l’utenza anche nel corso della pandemia, profondendo il maggior impegno possibile nella prosecuzione delle opere”, sottolinea il presidente della concessionaria, Maurizio Paniz. Obiettivo, questo, tra i punti principali degli indirizzi di gestione indicati dal socio di maggioranza, Friulia, come ha evidenziato il presidente di Friulia, Federica Seganti. “Ammodernare la tratta autostradale, nel rispetto della sicurezza dei cantieri, è il compito principale. Questo significa completare le opere in fase di realizzazione e garantire l’efficiente funzionamento dell’infrastruttura esistente; il tutto tenendo conto del contesto epidemiologico attuale", sottolinea Seganti. Un contesto in continua evoluzione che viene costantemente monitorato dalla società prima di procedere all’assunzione di nuovi impegni finanziari sul fronte delle opere. Investimenti che, a loro volta, restano influenzati anche da un altro fattore, ovvero dall’incerta evoluzione dell’iter di affidamento “in house” della nuova Concessione. “La terza corsia - afferma categoricamente Paniz - continuerà, ad ogni modo, a rappresentare la priorità assoluta per la società e per il commissario delegato”.

STATO AVANZAMENTO LAVORI

Il terzo lotto della Terza Corsia dell’A4 (tratto nuovo ponte sul fiume Tagliamento - Gonars) è stato completato il 10 settembre 2020. I lavori relativi alla realizzazione del primo sub lotto del quarto lotto (Gonars - Nodo di Palmanova) hanno raggiunto un avanzamento pari quasi al 90%. Sono in corso i lavori di adeguamento del bivio A4/A23 e prossimamente verrà steso l’asfalto drenante nel tratto a tre corsie. Procedono, poi, speditamente i lavori del primo sub lotto del secondo lotto (Alvisopoli - Portogruaro) la cui conclusione è prevista a fine 2022. Per quanto concerne i restanti due sublotti (San Donà - Portogruaro) si ritiene che il commissario per l’emergenza della A4 possa dare a breve l’impulso alla realizzazione dei cavalcavia avviando l’iter per l’affidamento dei lavori. Infine, è stato disposto l’avvio della procedura di gara per l’affidamento dei lavori di ammodernamento della Barriera del Lisert, opera che dovrebbe definitivamente risolvere le criticità legate all’auspicata ripresa dei flussi turistici.

ANDAMENTO DEL TRAFFICO

Le restrizioni adottate per il contenimento della pandemia hanno avuto un pesante riflesso sui transiti dei veicoli leggeri (-37% nel 2020 rispetto al 2019) e dei mezzi pesanti (-13,5%). Tutto ciò si è tradotto in una contrazione lungo la rete di un terzo dei chilometri percorsi rispetto al periodo prepandemico, con una perdita di introiti da pedaggio per oltre 50 milioni di euro. L’emergenza sanitaria continua a pesare anche nei primi mesi del 2021. Tuttavia l’auspicato cambio di passo nel piano vaccinale italiano, e il ritorno ad aperture e spostamenti, potrebbe consentire una svolta nella seconda metà dell’anno.

IL 10% DELL'UTILE A FAVORE DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO 

Il presidente di Friulia, Federica Seganti, nel corso della riunione, ha ricordato l’importanza della distribuzione dei dividendi “al servizio della capitalizzazione e del sostegno di meritevoli imprese che caratterizzano la nostra Regione, in questo momento più che mai bisognose di un contributo concreto per la ripartenza in tempi di emergenza sanitaria. Pur comprendendo la volontà iniziale da parte del cda di Autovie di non distribuire gli utili in un quadro nazionale difficile dettato dalla pandemia - aggiunge Seganti - riteniamo che la loro distribuzione, peraltro in forma particolarmente contenuta, possa creare opportunità al territorio. Tanto per fare un esempio - sottolinea ancora Seganti - queste risorse, se immesse nei plafond di forme innovative di finanziamento a favore di pmi e di realtà attive nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione come i Liquidity facility e di Turismo Fvg multiloan, potranno contribuire al sostegno finanziario di numerose aziende piccole e piccolissime che hanno necessità di aiuti concreti ed immediati”.

I RAPPORTI CON IL CONCEDENTE

Il 16 maggio 2020 è stato registrato da parte della Corte dei Conti il decreto interministeriale ministero dei Trasporti e ministero dell’Economia con cui è si è concluso l’iter approvativo del Secondo atto aggiuntivo alla Convenzione di concessione che disciplina il periodo tra il 30 giugno 2014 a il 31 marzo 2017. L’atto è necessario al raggiungimento del trasferimento della concessione al nuovo soggetto individuato, la Società Autostrade Alto Adriatico, ma non è esaustivo. Questo perché rimane ancora da perfezionare l’approvazione del Piano economico finanziario transitorio, che disciplina il periodo successivo alla scadenza della concessione (31 marzo 2017) e che la stessa Autovie Venete aveva provveduto a presentare al concedente un anno e mezzo fa, a novembre 2019. Il 15 marzo di quest’anno il concedente ha rappresentato la volontà di sottoporre quanto prima al Cipe detto piano unitamente all’aggiornamento del piano finanziario della Società Autostrade Alto Adriatico e dell’Accordo di Cooperazione. In questo quadro tortuoso complicato dalla situazione emergenziale, dai cambiamenti alla guida del governo e da un quadro normativo di riferimento in continua evoluzione resta comunque ferma la volontà di Autovie di tutelare al meglio il patrimonio aziendale nell’ambito della determinazione del valore di indennizzo da porre a carico del concessionario subentrante e da corrispondere alla stessa società.
 

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