Stazioni italiane sempre più a misura di viaggiatore

Lo rivela l’osservatorio di mercato di Rfi

Sempre più alta la qualità delle stazioni del Gruppo FS percepita dai viaggiatori, soddisfatti per il 96,8% nel corso del 2020, indice di gradimento che sale al 97,5% nel primo trimestre del 2021. È il risultato dell’indagine relativa al 2020 e presentata dall’osservatorio di mercato di Rete Ferroviaria Italiana in un recente workshop. Lo studio di RFI si basa su un’indagine condotta dagli istituti di ricerca Scenari e Doxa Spa che nel 2020 ha coinvolto 122mila intervistati in 760 stazioni italiane dove transita il 94% dei viaggiatori complessivi, pari a circa 1,4 miliardi. Un approfondimento che non solo conferma i dati del 2019 ma individua ulteriori miglioramenti delle performance, nonostante la sospensione delle interviste ai viaggiatori da marzo a giugno per via del lockdown. E malgrado il crollo degli spostamenti in treno con un -42% nel 2020 confermato dall’Osservatorio congiunturale trasporti dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Nel corso del 2020 per la pulizia nelle stazioni si sono dichiarati soddisfatti (esprimendo voti tra 6 e 9) il 97,6 dei viaggiatori intervistati (+1 punto percentuale rispetto al 2019). Aumentati di 1,7 punti percentuale i viaggiatori pienamente soddisfatti (voti tra 7 e 9) rispetto all’anno precedente. Un trend in crescita confermato anche nel primo trimestre del 2021 con il 98,3% di soddisfatti. L’informazione al pubblico incontra nel 2020 la soddisfazione del 98,5% dei viaggiatori (+0,6 pp vs 2019, che sale a +1,5 per i pienamente soddisfatti) e si mantiene su alti livelli di soddisfazione (95,8%) anche in caso di criticità del traffico ferroviario. Un nuovo indicatore introdotto a luglio 2020 per via della pandemia da Covid-19 riguarda le garanzie di carattere sanitario offerte in stazione. Una soddisfazione che in soli sei mesi sale al 96,2% dei viaggiatori e arriva al 98,9 nelle 17 Grandi Stazioni del Paese dove è stato più impegnativo garantire il distanziamento e organizzare i flussi dei viaggiatori soprattutto nelle fasce orarie pendolari. Non mancano apprezzamenti per altri fattori strettamente connessi ai servizi di stazione: manutenzione e decoro che vede soddisfatti il 97,4% degli intervistati nel 2020 (+0,8 pp vs 2019), illuminazione (97,9%) e i percorsi interni alla stazione hanno soddisfatto il 98,5% dei viaggiatori.

Voci, anche queste ultime tre, che trovano ulteriori miglioramenti nel primo trimestre del 2021. Le stazioni italiane, sempre più a misura di viaggiatore, diventano un vero e proprio hub. Tanto che i viaggiatori intervistati hanno apprezzato la presenza di servizi commerciali in stazione con una soddisfazione del 99,3% nel 2020, confermata nel primo trimestre 2021. Sì perché avere a disposizione farmacie, banche, uffici postali, supermercati oltre a negozi monomarca, edicole e librerie può fare la differenza per chi arriva in stazione poco prima di partire. Ma se davvero la stazione è un hub, questo deve essere ben collegato alla città con metropolitana, autobus, tpl e taxi. Garantire parcheggi per auto e bici, oltre che offrire servizi in sharing per bici, monopattini, scooter e automobili è sicuramente un elemento in grado di attirare nuovi viaggiatori a muoversi in treno. Per chi già ne fa uso la facilità e la comodità di arrivo in stazione è oggi valutata come soddisfacente nel 97,6% dei casi. Discorso a parte merita la security percepita nelle stazioni che vede il 93,8% dei viaggiatori soddisfatti nel 2020. Percentuale di soddisfatti che nello stesso periodo arriva al 98,8% nel network delle grandi stazioni della rete, dove il supplemento d’impegno del personale della Protezione Aziendale del Gruppo FS è testimoniato ogni giorno dal numero dei viaggiatori in transito e dei convogli in arrivo e partenza. Ma chi è davvero il viaggiatore protagonista dell’indagine di RFI. È un viaggiatore che nel 2020 cambia profilo per le dinamiche determinate dalle regole per il distanziamento, dallo smart working e dalla didattica a distanza. Gli intervistati – in prevalenza donne (53,7%) – hanno per il 43,4% un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. utilizzano per il 90% il treno regionale e per il 44% la permanenza in stazione è tra i 10 e i 15 minuti. Quasi una su due (48,5%) è lavoratrice o lavoratore dipendente (+9,2 pp vs 2019), scende al 22,1% (-8 pp vs 2019) la presenza degli studenti tra gli intervistati, complice la didattica a distanza e l’università chiusa per buona parte del primo semestre del 2020. A proposito di spostamenti: per l’88% dei viaggiatori intervistati il comune di residenza è lo stesso della stazione di partenza. Il 45% impiega tra i 10 e 15 minuti per raggiungere la stazione. Il 47% si reca in stazione a piedi, il 24% in auto e solo il 4% in bici o monopattino.