Il brevetto Ford per portare la pubblicità sul display dell'infotainment

La casa americana lo ha depositato di recente

Anas Anas

L’ultimo brevetto che è stato depositato dalla casa automobilistica americana Ford ha a che fare con la pubblicità. L’azienda, infatti, ha deciso di depositare una tecnologia che consente di ottenere un’interfaccia di cartelloni pubblicitari per quel che riguarda i display all’interno delle autovetture. In poche parole, i conducenti potrebbero osservare gli annunci tipici che si vedono in qualsiasi strada direttamente nell’abitacolo, per la precisione sullo schermo dell’infotainment. Si sta parlando di un sistema che si basa su telecamere che leggono una porzione del cartellone “fisico” e che lo riproducono tramite pop-up nella macchina. Non ci sono ancora immagini specifiche di questo brevetto così particolare, ma si possono già fare delle supposizioni. Nel veicolo dovrebbe apparire una schermata nel display, della durata di pochi secondi, subito dopo aver superato il cartellone, ma lo stesso potrebbe avvenire con altre funzionalità. Ad esempio, le telecamere in questione potrebbero riprendere un ristorante ed il suo menù, mostrandolo all’automobilista mentre guida, accorciando i tempi d’attesa e facendo trovare l’ordine già pronto quando si arriva. C’è già chi sta contestando una novità del genere, parlando dei possibili rischi per quel che riguarda la concentrazione al volante. In effetti, Ford vorrebbe evitare distrazioni con la tecnologia del brevetto depositato, ma i più scettici credono che si otterrà l’esatto contrario. Tuttavia, facendo leva sugli avanzati sistemi di assistenza alla guida e sulle tecnologie di automatizzazione della guida, la tendenza dei costruttori va verso auto sempre più impegnate a diventare centri d’intrattenimento e meno veicoli di guidare, anche se per questo bisognerà aspettare fino all’arrivo dell’implementazione, non certo imminente, dei sistemi di guida automatica di Livello 4. Come avviene normalmente in situazioni del genere, si tratta di un brevetto e non è certo che il deposito si traduca poi in qualcosa di concreto.