Incidente funivia Stresa: istituita commissione ispettiva per individuare cause

Revisione generale dell’impianto nel 2016, controlli sulle funi nel 2020

I sindacati in una nota congiunta chiedono più sicurezza nei trasporti

Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha seguito da vicino quanto avvenuto ieri a Stresa dove è precipitata la cabina di una funivia 100 metri prima dell’ultimo pilone. Appena appresa la notizia del tragico incidente che ha provocato la morte di 14 persone ed il ferimento grave di un bambino, il ministro ha contattato immediatamente le autorità locali, il prefetto ed i Vigili del fuoco.

Inoltre lo stesso dicastero ha istituito una commissione ispettiva con il compito di "individuare le cause tecniche e organizzative" che hanno provocato il gravissimo incidente della funivia di Stresa. Il capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Mims, Mauro Bonaretti, ha firmato ieri il decreto istitutivo della Commissione di esperti, presieduta dal professor Gabriele Malavasi, che dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al ministro sulle cause tecniche ed organizzative che hanno provocato l’incidente. Questa Commissione, voluta da ministro in considerazione della gravità di quanto accaduto, svolgerà approfondimenti specifici, che si aggiungono agli accertamenti della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime - Dgfema, organismo investigativo indipendente previsto dalla normativa europea. Dgfema ha avviato un’inchiesta finalizzata ad accertare le cause dirette ed indirette dell’incidente e per individuare le azioni più opportune per evitare il ripetersi di eventi analoghi, fermo restando l’accertamento delle eventuali responsabilità, di esclusiva competenza della magistratura.

Intanto, gli uffici competenti del Mims hanno informato che la revisione generale dell’impianto è avvenuta nell’agosto del 2016, i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune soccorso. Infine, a dicembre 2020 è stato effettuato da una società specializzata l’esame visivo delle funi tenditrici.

"Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari delle vittime e chiediamo che si faccia di più per garantire la sicurezza nei trasporti”. Lo dichiarano in una nota congiunta Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in merito alla cabina precipitata ieri a Stresa (Verbania), spiegando che: “Da tempo stiamo lavorando per porre sotto i riflettori questa problematica, ma non sempre abbiamo riscontrato la dovuta sensibilità da parte delle associazioni datoriali competenti e delle aziende. Nell’attesa che si faccia piena luce sulla dinamica dell’incidente, chiediamo che si aprano subito un tavolo aziendale e uno ministeriale, che coinvolga anche Inail, per affrontare la questione sia nell’ambito del trasporto pubblico locale, inclusi quindi gli impianti a fune, sia nell’ambito istituzionale per definire opportune condizionalità per le aziende che non effettuano una formazione sistematica sui temi della sicurezza. L’obiettivo di azzerare gli infortuni non è utopistico e quindi va perseguito in ogni modo".