Nuovo progetto per il raddoppio del Frecciarossa Perugia-Milano

Il governatore Donatella Tesei ribadisce che la seconda corsa un obiettivo "prioritario" della Regione Umbria

Il raddoppio del Frecciarossa Perugia-Milano è un obiettivo "prioritario" della Regione Umbria. Lo ha ribadito il governatore della Regione Umbria, Donatella Tesei, con la giunta regionale che ha richiesto a Fs di firmare il contratto per un raddoppio della corsa per almeno quattro mesi, in via sperimentale. Il periodo sarebbe da individuare entro l'anno in corso. La sperimentazione doveva partire già nei 2020, ma è stata sospesa a causa del covid. Nel progetto presentato dagli uffici regionali erano stati definiti in una bozza di massima anche gli orari: rispetto all'andata attuale delle 5:24 con arrivo a Milano alle 9:30 ci sarà una seconda corsa con partenza da Fontivegge alle 8:40 con arrivo a Milano alle 12:45. Rispetto alla corsa di ritorno attuale, con partenza da Milano alle 18:30 e arrivo a Perugia alle 22:30, si aggiungerebbe il treno veloce con orario 14:00-18:00. Il contratto per il raddoppio era già pronto per essere firmato, ma è saltato tutto con il lockdown e la sospensione dei trasporti fra regioni.

Con l'Umbria che si avvia a essere zona bianca, Palazzo Donini rinnova la richiesta in via ufficiale. Il governatore Tesei lo ha detto anche in un'intervista tv su Tef, con Marco Brunacci, la scorsa settimana. I periodi papabili sono quelli già previsti per l'anno scorso, col progetto poi annullato per i contagi: giugno-ottobre. Ma si ipotizza anche settembre-dicembre, per la ripresa delle attività economiche. Decisivo in ogni caso sarà l'andamento della curva epidemiologica: una malaugurata quarta ondata covid implicherebbe inevitabilmente una nuova sospensione. Poi c'è l'incognita dell'impegno da parte di altri enti. La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia partecipa già al progetto con 350 mila euro di contributo straordinario. Un supporto è arrivato anche dalla Camera di commercio, nella fase di avvio. L'ex presidente della Fondazione Carisp, Giampiero Bianconi, proprio nella corsa inaugurale del febbraio di tre anni fa, aveva spiegato al Corriere dell'Umbria come il vero obiettivo del nuovo collegamento di alta velocità tra Perugia e Milano fosse un altro treno a metà mattina. Dopo 36 mesi e una pandemia, adesso il progetto, rinnovato, torna sui binari.

Sono due i periodi in fase di valutazione della revisione del contratto per rinnovare il servizio base, anche questo sperimentale, partito nel febbraio 2018. Prima della fine del biennio previsto dal primo accordo, Tesei ha incontrato i vertici del Gruppo Fs, la holding che ricomprende Trenitalia e i rispettivi vettori, tra cui il treno ad alta velocità Frecciarossa. Il raddoppio sperimentale era imminente, ma c'è stata l'emergenza coronavirus: a fine anno si è poi andati a ricontrattare una proroga di 12 mesi. Rispetto alla cifra di 1,6 milioni di Euro, l'Umbria ha chiuso a meno di un milione l'anno. Anche perché i passeggeri in un biennio sono aumentati rispetto alle previsioni e agli accordi iniziali. Poi c'è stato un "efficientamento al turno del personale di macchina e di bordo, si sono ridotti i costi della ristorazione ed è stato applicato il pedaggio ridotto per l'accesso all'infrastruttura", è scritto nell'allegato della delibera di giunta del dicembre scorso, quella che ha stabilito la prosecuzione del servizio anche per il 2021. Dal corrispettivo di 1,57 milioni per il 2020 si è arrivati a 900 mila Euro.

In quello stesso atto si specificava che il collegamento Perugia Milano via Frecciarossa era una scelta fatta "nell'interesse generale e per lo sviluppo dell'economia del territorio: negli anni 2018-2020 ha dimostrato di essere un vettore importante per la comunità, tenuto conto del successo riscontrato nell'uso di questa modalità di trasporto per la quale si è riscontrato un incremento importante del numero di passeggeri trasportati rispetto a quelli inizialmente previsti". Per iscritto è stata inserita l'attivazione della fermata alla stazione di Terontola "in quanto molto richiesta da cittadini umbri che risiedono nella zona del Lago Trasimeno, ma anche da alcuni enti locali toscani, per i quali Terontola risulta più facilmente raggiungibile rispetto ad Arezzo per la fruizione del servizio ferroviario in questione". Del raddoppio della corsa si è solo parlato, in quell'occasione. Le rassicurazioni sono state le stesse dell'anno precedente, prima della pandemia.