La Polizia ferroviaria di Foggia ha identificato 14 persone, per lo più minorenni, ritenute responsabili dell’aggressione subita da uno studente universitario a bordo del regionale Foggia–Bari delle 22:06. Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, coordinata dall’avvocato Innocenza Starace, il gruppo sarebbe salito a Trani ed avrebbe prima insultato e poi picchiato il giovane, filmando l’episodio e diffondendolo su "TikTok". Il pestaggio sarebbe proseguito sulla banchina della stazione di Bisceglie, dove la vittima, che viaggiava con la fidanzata, è stata inseguita, colpita e derubata del telefono. Solo l’intervento di un altro passeggero ha permesso al ragazzo di risalire sul convoglio e mettersi in sicurezza; costui gli ha inoltre prestato il cellulare per contattare le forze dell’ordine.
Le immagini delle telecamere di bordo e dell’impianto di stazione sono state acquisite dalla Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo ipotizzando lesioni e rapina impropria. Il padre dello studente, l’attivista foggiano ed ex-esponente del M5S Vincenzo Rizzi, ha raccontato sui social lo stato di shock del figlio: volto tumefatto, un dente scheggiato ed una prognosi di 15 giorni rilasciata dal Pronto soccorso del Policlinico di Bari. Lo studente, che utilizza il treno per recarsi all’università, ha dichiarato di essere rimasto profondamente colpito dall’indifferenza dei numerosi presenti e ha invitato i coetanei a riflettere: "La vita non è un videogioco". Le indagini della Polfer proseguono per chiarire ruoli e responsabilità.