Quantum non demorde e sogna ancora di acquisire Lamborghini

Aumentata di 2 milioni l'offerta iniziale

Anas Anas

Un no è sempre un no, ma spesso si cerca di trasformarlo in una risposta più positiva. È questo l’atteggiamento di Quantum, Gruppo svizzero che ha presentato negli ultimi giorni una proposta per l’acquisizione della celebre casa automobilistica Lamborghini. Sia Volkswagen che Audi, le quali detengono il controllo sul marchio, hanno rifiutato, ma questo non vuol dire che la holding elvetica si sia scoraggiata. Un nuovo tentativo è stato azzardato in queste ore e l’offerta sul piatto non poteva che essere aumentata. I 7,5 milioni di Euro della proposta economica bocciata sono stati aumentati con altri 2 milioni. In questo modo si sfiorerebbero dunque i 10 milioni di Euro, una somma utile anche per garantire l’occupazione negli stabilimenti Lamborghini. Rea Stark, il quale è socio fondatore di Quantum, non ha usato mezzi termini nel definire la propria strategia commerciale: "naturalmente la nostra offerta è ancora valida. Dopo tutto abbiamo valutato attentamente la nostra decisione per Lamborghini e l’offerta avanzata per il marchio e se c’è la volontà di negoziare – che si tratti di investimenti, garanzie o prezzo di acquisto – allora ovviamente siamo ancora preparati. Riteniamo che questa sia una prima offerta equa, è una valutazione comune per i marchi di lusso". L’offerta di cui si sta parlando comprende anche altri dettagli interessanti. Ad esempio, il fondo di investimento che ha sede a Ginevra vuole stabilire un accordo per la fornitura, in collaborazione con Audi, dei modelli. L’intesa appena descritta potrebbe durare in totale cinque anni, senza dimenticare la fondamentale condivisione delle proprietà intellettuali. Non meno importante è la realizzazione di un centro automobilistico di innovazione molto più avanzato rispetto a quelli attuali e da istituire in territorio tedesco. Lo scopo è quello di avere a disposizione celle e batterie per le future auto elettriche.