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directions_boatNavi e inquinamento, rinnovato il Civitavecchia Blue Agreement

L'accordo è volto ad attenuare gli effetti del fumo prodotto

È stato rinnovato questa mattina, giovedì 29 ottobre 2020, presso la sede della Capitaneria di Porto il “Civitavecchia Blue Agreement”, ovvero l'accordo che era stato siglato due anni fa per attenuare gli effetti del fumo prodotto dalle navi presenti nello scalo. Il primo accordo tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, la Capitaneria di Porto, il Comune di Civitavecchia e le Compagnie di navigazione operanti presso lo scalo marittimo locale era stato, infatti, sottoscritto nell’estate 2018 a seguito di una proficua collaborazione interistituzionale e con l’obiettivo di tutelare l’ambiente marino e costiero oltre che per contenere i livelli d’inquinamento atmosferico nelle aree urbane, dovuti alle emissioni provenienti dalle navi.

Nel documento sottoscritto questa mattina, le novità più rilevanti sono rappresentate dalla firma di tutte le compagnie crocieristiche che, al pari degli armatori delle linee passeggeri e traghetti, si impegnano ad assicurare emissioni associate all'uso di combustibili aventi un tenore di zolfo inferiore allo 0.1% creando – di fatto - una vasta area SECA (Sulfur Emission Control Area) di 15 miglia nautiche per le navi passeggeri firmatarie, nonché la creazione di un gruppo di lavoro che opererà in funzione dell'utilizzo di nuove tecnologie tendenti a ridurre gli effetti inquinanti.

L’accordo produce i suoi effetti sia nelle operazioni di ormeggio che in navigazione, ad una distanza non inferiore alle 15 miglia dalle ostruzioni portuali – unico caso tra i porti italiani - contribuendo così a ridurre l’impatto delle emissioni in atmosfera da parte delle unità navali in arrivo/partenza da Civitavecchia. Si è data, in tal modo, una ulteriore e ancor più incisiva risposta alle richieste dei cittadini sebbene il porto abbia comunque mantenuto, negli ultimi anni, dei livelli di inquinamento dell'aria al di sotto dei limiti prescritti per legge e ciò anche grazie ad un constante monitoraggio e alle azioni poste in essere dall'AdSP che sono state rappresentante nel Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP).