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directions_boatTerzo trimestre disastroso per Royal Caribbean: appena 1230 passeggeri

La compagnia americana ha perso 1,34 miliardi di dollari

Un crollo inevitabile e prevedibile. Royal Caribbean Cruises, tra le principali compagnie di navigazione al mondo, ha reso noti i dati del terzo trimestre del 2020 e, come era facile intuire, la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus ha avuto la meglio. Fra luglio e settembre scorsi, un periodo in cui le crociere sono molto gettonate, i passeggeri sono stati molti meno rispetto a un anno prima. Entrando maggiormente nel dettaglio delle cifre, sono state 1230 le persone che hanno usufruito degli itinerari della società americana, mentre nel 2019 si erano sfiorati i 2 milioni di passeggeri, una differenza davvero impressionante. La crisi del settore è comprovata da tempo e Royal Caribbean non è riuscita a sfruttare come avrebbe voluto le 62 navi della propria flotta.

I numeri allarmanti sono anche altri. Ad esempio, tra luglio e settembre del 2020, il valore dei ricavi ha fatto registrare quasi 34 milioni di dollari in meno (nel 2019 erano stati quasi 3 i miliardi in positivo). Lo stesso discorso deve essere fatto per i costi gestionali che sono stati di poco inferiori ai 309 milioni di dollari, per non parlare del risultato operativo: in quest’ultimo caso, Royal Caribbean deve fare i conti con quasi un miliardo di dollari in meno. Se poi si guarda al risultato economico netto (-1,34 miliardi), ci si rende conto che il quadro a fosche tinte è completo. Intanto, i ricavi di quest’anno sono giunti a quota 2,17 miliardi, in calo di ben 74,2 punti percentuali rispetto a quanto riportato tra gennaio e settembre dello scorso anno.