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directions_carTerzo trimestre d'oro per Fca

I ricavi volano, +773% rispetto al 2019: bene gli Stati Uniti, male l'Europa

Fca supera il lockdown dei mesi scorsi segnando numeri confortanti. Come altre case automobilistiche, vede crescere le consegne, seppur lentamente. Un graduale ritorno alla normalità che, fra luglio e settembre 2020, ha fruttato a Fca un fatturato di 25,8 miliardi di euro, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, con una vendita di veicoli da 1.026.000 unità, in contrazione del 3% e un ebit adjusted pari a 2,276 miliardi (+16%), con margine salito all'8,8% . È il periodo tra luglio e settembre 2020, quello che ha fatto segnare il record dell'utile netto per Fca: 1,2 miliardi di euro, addirittura il 773% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, quando il giro d'affari aveva registrato una perdita di 179 milioni di euro. L'utile netto adjusted è pari a 1,53 miliardi, in aumento del 21% su anno. Il risultato si spiega, prima di tutto, con l’ottima performance del Nord America, il mercato più redditizio di Fca, nel quale la casa ha registrato un ebit da 2,54 miliardi, 525 milioni in più a dodici mesi prima. E questo nonostante il calo delle consegne: 554.000 unità, 46.000 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2019, e nonostante il calo del fatturato, inferiore di 583 milioni rispetto all'anno passato. Il risultato del Nord America, dove Fca registra un margine del 13,8% per ciascuna auto venduta, fa il paio con quello dell’America Latina, dove le consegne sono passate da 150.000 a 145.000 unità, e il fatturato è stato di oltre 1,5 miliardi, in diminuzione di 659 milioni rispetto all'anno scorso.

"Nel trimestre, con diversi brand abbiamo presentato prodotti in segmenti in cui non eravamo presenti, abbiamo aperto un nuovo capitolo nella storia del marchio Maserati, confermato la leadership di mercato in America Latina e proseguito nel rapido percorso globale di investimenti nell'elettrificazione. Con la fusione che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull'obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholders", ha dichiarato Mike Manley, ceo di Fca, commentando i risultati del terzo trimestre del gruppo automobilistico. Trimestre negativo, invece, in Emea (Europa, Medio Oriente e Africa): qui il gruppo ha venduto 297.000 auto, circa 27.000 in più, e registrato oltre 4,59 miliardi di ricavi, in calo di 65 milioni, ma l’ebit è stato negativo per 125 milioni. In Asia, le consegne sono state soltanto 25.000, circa 10.000 in meno, e il fatturato è stato di 570 milioni con una contrazione di 117 milioni, per un ebit negativo di 32 milioni. Terzo trimestre in chiaro-scuro anche per Maserati, il marchio di lusso di Fca, con consegne passate da 4.600 a 4.900 unità e ebit negativo di 70 milioni di euro. A fine trimestre Fca mostra una liquidità disponibile pari a 27,1 miliardi di euro, che esclude la quota inutilizzata di 1,1 miliardi di euro della linea di credito Intesa Sanpaolo da 6,3 miliardi. Il free cash flow industriale è pari a 6,7 miliardi di euro con un impatto positivo di 5,6 miliardi di euro per il recupero del capitale di funzionamento. Gli investimenti ammontano a 2,2 miliardi di euro e prosegue, a detta dell'azienda, il forte impegno sui prodotti futuri.