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Pontremolese, una svolta epocale per il Paese

Lo sostiene Alessandro Laghezza, vice presidente di Confindustria La Spezia. "Dopo anni di promesse non mantenute, finalmente quest’opera è al centro della pianificazione di governo e Rfi"

Era uno dei più scettici circa il raddoppio della ferrovia Pontremolese. E non ha mai nascosto di esserlo. Oggi, però, anche Alessandro Laghezza, vice presidente di Confindustria La Spezia e presidente del gruppo Laghezza, uno dei più attivi nella logistica a partire da La Spezia, si arrende all'evidenza. "L’approvazione del finanziamento del progetto della Ferrovia Pontremolese da parte del Cipess, avvenuto ieri, è una vera sorpresa - commenta Laghezza - Schiude infatti prospettive insperate per il nostro territorio e materializza sogni e aspettative che sembravano ormai trasformate in utopia". Una svolta epocale alla quale non credeva (comprensibilmente) nemmeno un manager di lungo corso come Laghezza, sconfortato dai tempi lunghi e dalla miopia della politica su questo tema. Ai microfoni di Mobilità.news, qualche giorno addietro, prima che Raffaella Paita, deputato spezzino e presidente della Commissione trasporti alla Camera, rendesse noto l'ok del Cipess, proprio Laghezza aveva bollato il progetto come "un'opera che viene snobbata dalle ferrovie e dalla politica". La vera Pontremolese, diceva Laghezza, "sarebbe per La Spezia un'opera di rilancio complessivo e di valore enorme, anche simbolico: vorrebbe dire tornare a puntare su città e porto in maniera forte proiettando La Spezia verso mercati non solo europei. Spero - aggiungeva laconico Laghezza - che ci sia la volontà di fare questo investimento che è a rischio: potrebbe non essere mai realizzato oppure realizzato in tempi lunghi, oltre il 2030, tempi che non sono confacenti con lo sviluppo del traffico, del porto, e del territorio".

La notizia dell'approvazione da parte del Cipess, adesso, coglie di sorpresa (piacevole sorpresa) Laghezza. "Dopo anni di promesse non mantenute e di proclami, finalmente quest’opera, rimasta troppo a lungo su un binario morto, è stata messa al centro della pianificazione strategica del governo e di Rfi. L’accelerazione dell’iter di approvazione dei finanziamenti cui abbiamo assistito recentemente - sottolinea Laghezza - è merito dell'ottimo lavoro svolto dal governo e in particolare dal viceministro Teresa Bellanova che, dopo l’incontro con le comunità portuali coinvolte e interessate, ha seguito l’iter con particolare attenzione. Un ringraziamento personale va al presidente della Commissione infrastrutture della camera dei deputati Raffaella Paita per lo straordinario impegno e il costante dialogo con le nostre associazioni di categoria. Esistono ora tutte le premesse per realizzare un’opera - conclude Laghezza - che non è solo essenziale e strategica per il sistema economico dell’alto Tirreno, ma per la competitività dell’intero Sistema Paese".

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