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directions_carGiudici danno ragione a Citroën, Polestar non può vendere veicoli in Francia

Le due aziende sono ai ferri corti per colpa del logo

Un 2020 complicato e non soltanto per colpa del covid. Polestar, divisione sportiva della casa automobilistica svedese Volvo, deve affrontare una causa legale di non poco conto, visto che ad intentarla è stata un’altra compagnia dello stesso settore, la francese Citroën. Che cosa è successo di preciso? Dal 2019 le due aziende sono ai ferri corti. Inizialmente, il brand transalpino ha avuto da ridire sul logo dei “rivali”, ritenuto troppo simile al proprio. Citroën ha come simbolo due frecce rivolte verso l’alto, mentre quelle di Polestar formano una sagoma che ricorda una farfalla. La richiesta di risarcimento è stata motivata con il presunto danneggiamento dell’immagine del brand; tra l’altro, questo logo ricorderebbe pure quello di una delle divisioni della compagnia che ha sede a Rueil-Malmaison, vale a dire la linea produttiva Ds.

Ecco perché lo scorso mese di giugno c’è stata la pretesa giudiziaria di un rimborso per la violazione del marchio registrato, nonostante i giudici abbiano dato ragione a Polestar. In effetti, i magistrati hanno spiegato come il disegno non abbia troppe somiglianze rispetto a quello più famoso e conosciuto di Citroën. Inoltre, la motivazione della sentenza è stata anche un’altra: i clienti di entrambe le aziende sono stati definiti fin troppo attenti e conoscitori del mercato per fare confusione sui simboli ufficiali. La nuova causa legale, in questo caso vinta, impedisce comunque alla divisione Volvo di vendere i propri veicoli in territorio transalpino, almeno per i prossimi sei mesi. Come se non bastasse, questo marchio è stato recentemente costretto a richiamare le proprie auto a causa di un problema tecnico agli inverter.