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directions_carAuto. Anche per Citroën un 2020 positivo in Italia

Vendite incoraggianti di macchine e veicoli commerciali

Non solo Peugeot: c’è un altro marchio automobilistico francese che si è comportato molto bene nel nostro Paese nel corso del 2020. Si sta parlando di Citroën, le cui vendite in Italia hanno resistito bene alla crisi innescata dalla pandemia da coronavirus. I dati positivi si riferiscono al mercato auto tradizionale e anche a quello dei veicoli commerciali. Inoltre, i numeri impressionano se si tiene conto del fatto che nel Belpaese le immatricolazioni sono diminuite di 27 punti percentuali su base annua. La quota di mercato di Citroën ha sfiorato il 5%, il quarto aumento annuo consecutivo per la precisione. Rispetto al 2019, infatti, c’è stata una variazione in crescita dello 0,15%. Uno dei principali successi è stato quello della C3, molto apprezzata dalle nostre parti e capace di posizionarsi nei primi cinque posti del suo segmento di riferimento.

Se invece si approfondiscono le performance delle vetture commerciali, ci si accorge che la quota è pari a 7,54 punti percentuali, il che significa che è stato conquistato un ambito terzo posto nella classifica generale dei marchi di questo tipo. Il Berlingo Van ha avuto la meglio in questo senso, soprattutto grazie all’adattabilità a qualsiasi utilizzo. Marco Antonini, direttore generale di Citroën Italia, ha così commentato questi risultati: "Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nonostante, purtroppo, un contesto generale così difficile. Siamo riusciti a rispondere alle aspettative dei nostri Clienti, in termini di prodotto e di servizi, grazie anche alla determinazione, alla professionalità e al costante impegno di tutta la nostra forza vendita e di tutte le squadre a supporto delle attività commerciali. Ora siamo pronti ad affrontare il nuovo anno con fiducia e con ottimismo, sapendo di poter contare su una gamma rinnovata e in linea con le esigenze delle persone".