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directions_carSubaru più forte della crisi grazie al mercato americano

Negli Stati Uniti sono stati venduti parecchi Suv

La classica eccezione che conferma la regola: Subaru Corporation, marchio automobilistico giapponese sussidiario di Fuji Heavy Industries, è riuscita a registrare un numero importante di vendite nonostante il difficile periodo sanitario ed economico che tutti stiamo affrontando. Non è un caso, infatti, che nelle ultime ore siano state riviste al rialzo le previsioni di profitto per quel che riguarda il 2020. Entrando maggiormente nel dettaglio delle cifre, Subaru dovrebbe incassare 80 miliardi di yen (circa 644 milioni di Euro), mentre in precedenza (nello specifico ad agosto), i miliardi ipotizzati erano 60. Che cosa è successo per un cambiamento tanto evidente? Il mercato americano sta trainando l’azienda nipponica, visto che i clienti a stelle e strisce hanno acquistato molti modelli del Suv Outback nel trimestre estivo, cioè quello compreso fra i mesi di luglio e settembre.

In questo caso l’utile netto è stato molto vicino ai 24 miliardi di yen nel primo semestre del 2020, un rialzo importante se confrontato con quanto avvenuto esattamente dodici mesi prima. Le parole del numero uno di Subaru, Tomomi Nakamura, sono state illuminanti da questo punto di vista: “Siamo tornati finalmente alla redditività e si può dire che abbiamo superato il peggio”. Non è andata meglio ad altri brand del Giappone, Mitsubishi in primis: la compagnia, infatti, ha riportato una perdita netta pari a circa 210 miliardi di yen nel semestre terminato a settembre, perdendo anche una buona fetta di valore per quel che riguarda le attività.