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directions_boatFinnlines in crisi, Grimaldi Lines accusa Finlandia

La domanda di passeggeri è crollata

Il 50% in meno in Finlandia e il 70% in Svezia: i dati relativi al traffico di passeggeri della compagnia scandinava di navigazione Finnlines non sono affatto incoraggianti e anche le altre informazioni economiche non inducono affatto all’ottimismo. Nei primi nove mesi del 2020, infatti, il fatturato è calato visibilmente su base annua: si sta parlando di 363 milioni di Euro, 20 punti percentuali in meno rispetto al periodo gennaio-settembre del 2019. Come se non bastasse, il risultato netto si è ridotto di circa un terzo, attestandosi poco al di sopra dei 54 milioni. L’ad di Finnlines, Emanuele Grimaldi, ha sottolineato come il coronavirus abbia determinato tutta questa negatività, senza dimenticare le incertezze del mercato. La compagnia fa parte del gruppo Grimaldi Lines, il quale si è scagliato contro il governo della Finlandia.

Helsinki, infatti, ha messo a disposizione 45 milioni di Euro per gli approvvigionamenti, denaro di cui la società nordica non ha potuto beneficiare. Per Grimaldi, ci sarebbe stata un’esclusione mirata a vantaggio di alto operatori. Le navi non sono comunque ferme e nemmeno i servizi marittimi sono stati modificati nonostante il momento difficile, sia dal punto di vista economico che sanitario. Finnlines è specializzata soprattutto nel trasporto via mare dei camion che poi vanno a circolare lungo le strade finlandesi, estoni, svedesi e tedesche.