Press
Agency

Liguria, la ferrovia green si ferma ad Albenga

Manifestazione Assoutenti l'8 dicembre per protestare contro i problemi della linea

Mezza Liguria è fuori gioco a livello ferroviario. I treni più ecologici Pop e Rock arrivano solo fino ad Albenga, il resto è off limits. Sembra strano, di certo in contrasto con le notizia ogni giorno positive della Regione che strombazza un territorio in sempre maggiore espansione. Eppure, la ferrovia soffre.

Bisognerà aspettare ancora parecchio tempo, infatti, per vedere i nuovi treni Pop e Rock arrivare a Ventimiglia. Per ora i treni si fermano ad Albenga: non possono andare oltre perché le stazioni non sono attrezzate tecnologicamente per l'alimentazione di questi treni, non disponendo della necessaria tensione elettrica a 3.000 volt.

La denuncia arriva da Assoutenti Liguria che, per contestare lo stato dei fatti, ha indetto per l'8 dicembre una manifestazione di protesta, chiamando a raccolta residenti e turisti anche da fuori regione, oltre che esponenti istituzionali. La data, sia chiaro, non è casuale: scegliendo il ponte dell'Immacolata, l'associazione di tutela dei cittadini fa notare come il problema non riguardi soltanto i pendolari liguri.

Per l'8 dicembre l'associazione invoca l'adesione alla manifestazione da parte delle amministrazioni comunali della provincia di Imperia, della Provincia di Imperia, del presidente della Regione Liguria, dei gruppi consiliari regionali, dei parlamentari liguri, delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali e in particolare dell'assessore regionale ai trasporti Gianni Benino, del sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullin e del consigliere regionale Enrico Ioculano.

"Questa gravissima situazione riguarda anche passeggeri e turisti di tutto il Nord Ovest che non possono sfruttare appieno tutta l'offerta di mobilità ferroviaria ligure e interregionale - spiega Assoutenti Liguria - Per questo sollecitiamo Rfi a dare una risposta definitiva e farci sapere se è in grado di portare la tensione elettrica richiesta alla stazione di Ventimiglia".

La soluzione del problema non è semplice. Rfi fa sapere che non c'è solo Trenitalia e non esistono solo i treni Pop e Rock: anche la Sncf francese e diverse aziende cargo sfruttano la stessa linea. "Sono in corso di valutazione alcune azioni di modifica impiantistica per la stazione di Ventimiglia finalizzate a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile, che sia equa e non discriminatoria per tutti i richiedenti capacità, in conformità alla legislazione vigente", replica Trenitalia.

Assoutenti non ci sta e rifiuta la giustificazione. "Il danno arrecato ai passeggeri, al turismo all'ambiente è enorme - spiega una nota di Assoutenti - I nuovi treni dispongono di tecnologie che consentono di minimizzare l'impatto ambientale rendendoli il mezzo di trasporto a minor impatto in Italia e con consumi elettrici minori del 30% dei treni tradizionali. I pendolari e i consumatori sono arcistufi dei continui rinvii dei lavori di adeguamento della tensione elettrica nella stazione di confine".

Assoutenti taglia corto, ricordando come la promessa di sistemare le cose fosse stata fatta da Rfi in sede di stipula del contratto di servizio di trasporto ferroviario regionale fin dal 2018. E spiegando che ci sarebbe un modo per venire incontro agli altri gestori, ma certo sarebbe un costo per Rfi.

"La società giustifica il mancato adeguamento a ritardi autorizzativi - ribadisce Assoutenti - I pendolari ben conoscono la posizione delle autorità francesi e delle aziende merci che si sono sempre espresse contrarie e non autorizzeranno mai l'installazione di una rete elettrica a 3.000 volt - aggiunge Assoutenti -. Spetta, dunque, a Rfi individuare in fretta le soluzioni anche alternative compresa quella, che può sembrare assurda per un paese normale, cioè accollarsi il costo di adeguamento dei treni alla politensione o di qualsiasi altra tecnologia utile per assicurare entro il 2022 la piena circolazione dei nuovi treni fino alla stazione di Ventimiglia".

In coda, invece che il veleno, l'unica buona notizia, che riguarda i collegamenti tra il Basso Piemonte e la Liguria. Trenitalia fa sapere che, entro fine mese, dovrebbero concludersi i lavori alla linea Cuneo-Savona-Ventimiglia. Da dicembre, dunque, potranno tornare in servizio i treni Minuetto che collegheranno il Piemonte con il levante ligure.

Quando

Suggerite

La variante di Latisana torna in campo

Il progetto è solo sospeso dopo l'incontro tra Rfi e Regione Friuli Venezia Giulia

"Si è rivelato utile e necessario questo meeting perché ci ha permesso di capire che molte cose vanno ancora chiarite". Si è espresso così Graziano Pizzimenti assessore alle Infrastrutture e territorio del... segue

Trenord nella bufera per i tagli sulla Milano-Asso

Pendolari imbufaliti chiedono le dimissioni dell'assessore regionale ai Trasporti

"La Regione dice che hanno cercato di garantire il più possibile le ore di punta, ma sulla nostra linea hanno tagliato pesantemente anche in quelle fasce". Non c'è pace per i pendolari italiani, n... segue

Titolo sospeso per compagnia ferroviaria britannica

Scoperto errore di conteggio durante l'assemblea annuale di Go-Ahead

Le azioni del gruppo di trasporto pubblico ferroviario britannico Go-Ahead sono sospese alla Borsa di Londra. Un segnale che imbarazza la società. La causa di ciò sta in un errore di conteggio avvenuto n... segue