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trainTesmec approva l'aumento di capitale da 34,9 milioni di euro

L'azienda specializzata in impianti tecnologici per le infrastrutture delle Ferrovie destina i proventi ai debiti e al piano industriale

Ferrovie dello Stato Italiane

Il consiglio d'amministrazione di Tesmec spa, società a capo del gruppo leader nel mercato delle tecnologie dedicate alle infrastrutture (reti aeree, interrate e ferroviarie) per il trasporto di energia elettrica, di dati e di materiali (petrolio e derivati, gas e acqua), ha stabilito l'avvio delle procedure per l'aumento di capitale da massimo 34.956.334 euro. L’avvio dell’offerta in opzione è subordinata al rilascio dell’autorizzazione alla pubblicazione del documento di registrazione, della nota informativa e della nota di sintesi da parte di Consob. In esecuzione dell’aumento di capitale, comunica l'azienda, saranno emesse 499.376.200 nuove azioni ordinarie Tesmec, prive di valore nominale espresso, "aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Tesmec già in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti della società aventi diritto nel rapporto di 200 azioni ogni 41 azioni ordinarie Tesmec possedute, al prezzo di sottoscrizione di 0,07 euro per ciascuna azione": 0,01 euro vengono imputati al capitale sociale, 0,06 euro a sovrapprezzo.

Il cda comunica che i proventi dell’aumento di capitale "erano volti a rafforzare la struttura patrimoniale ed a cogliere le ulteriori opportunità di crescita che il mercato presenta nei segmenti di riferimento del gruppo. A partire dal mese di ottobre 2020 - fa notare il cda nel comunicato - si è assistito al riacutizzarsi della pandemia". Sebbene Tesmec spa ritenga valido il piano Industriale 2020-2023 "anche a esito di tale evento e delle ulteriori misure restrittive adottate, in data 10 novembre 2020 il consiglio di amministrazione ha deliberato che i proventi dell’aumento di capitale saranno destinati a far fronte al ripagamento di debiti", scrive il cda stesso. In sostanza, specifica il comunicato, se "per il venir meno delle assunzioni del piano Industriale (ad esempio in caso di violazione al 31 dicembre 2020 dei covenant finanziari relativi ad alcuni contratti finanziari in essere per un ammontare pari a 14,4 milioni di euro e di mancato rilascio dei waiver da parte degli istituti finanziatori)", si determinassero degli squilibri finanziari - come un eccesso dei flussi di cassa in uscita rispetto a quelli in entrata - i proventi netti dell’aumento di capitale (pari a 24,3 milioni di euro) "sarebbero destinati al rimborso anticipato integrale delle suddette posizioni debitorie (14,4 milioni di euro) e, ove non si verificassero ulteriori squilibri finanziari cui far fronte, pertanto in via del tutto residuale, al finanziamento degli Investimenti ulteriori", conclude il comunicato del cda.