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directions_boatIl salvataggio del porto di Pisa passa dalla Francia

Il tribunale ha autorizzato il concordato preventivo

Disco verde per il concordato preventivo di Boccadarno Spa, l’azienda che gestisce il porto di Pisa. La salvezza dell’infrastruttura toscana si tinge di tre colori, il blu, il bianco e il rosso, gli stessi della bandiera francese: a investire sul porto pisano sarà infatti un’azienda transalpina, Propriètès & Co-Hpa Holding, Gruppo imprenditoriale specializzato nello sviluppo di destinazioni turistiche e di cui si è parlato anche un anno fa per il salvataggio del casinò di Campione. 

L’offerta è pari a 24 milioni di Euro, la cifra che verrà stanziata per la costruzione di nuovi edifici, superfici commerciali e anche parcheggi, tutto quello di cui c’è bisogno per il rilancio. Per le ufficializzazioni ci vorrà ancora qualche settimana, fatto sta che il tribunale di Pisa ha detto sì al concordato richiesto da Boccadarno per quello che è già un fondamentale passo in avanti. Lo sviluppo immobiliare e la riqualificazione del porto di Pisa sono stati seriamente in dubbio nei caldissimi (non solo per motivi stagionali e meteorologici) mesi estivi. 

I debiti sono stati a dir poco massicci (100 milioni di Euro) e le richieste dei creditori sono diventate progressivamente più insistenti. Convincere il 50% di essi non è stato semplice e ancora più tempo è servito per ottenere l’autorizzazione della restante metà. Già a luglio Propriètès & Co-Hpa Holding aveva versato una caparra pari a 15 milioni di Euro, più altri 9 milioni per l’acquisizione dei terreni portuali. Un nuovo futuro sembra appena cominciato sotto buoni auspici.