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directions_carflightAmazon pronta a licenziare i dipendenti del settore droni

L'indiscrezione arriva dalla Gran Bretagna

Un "benservito" che in pochi si sarebbero aspettati. I condizionali sono tutti d’obbligo, ma una indiscrezione clamorosa delle ultime ore sta avendo come protagonista negativo un nome di un certo peso come Amazon. La multinazionale americana dell’e-commerce, infatti, avrebbe deciso di licenziare diversi dipendenti che sono impiegati nelle divisioni della ricerca e sviluppo, ma anche produzione. Si tratta dei lavoratori della società fondata da Jeff Bezos che hanno il compito di sviluppare e migliorare il progetto delle consegne tramite droni e che ha preso il nome di “Amazon Prime Air”. Il drone ha fatto parlare e discutere in ogni angolo del pianeta e per dar vita alle sue componenti si è scelto di fare affidamento su due produttori esterni. Secondo quanto riferito oggi, giovedì 19 novembre 2020, dal quotidiano britannico “Financial Times”, l’accordo in questione era provvisorio ed altre parti potrebbero essere state coinvolte, un cambio di programma che avrebbe avuto appunto come conseguenza i licenziamenti.

Le aziende prese in considerazione sono Facc Aerospace (con sede in Austria) ed Aernova Aerospace (di nazionalità spagnola). Per il momento non ci sono state né conferme né smentite, nonostante le consegne tramite droni era stata data per imminente ("qualche mese" secondo Amazon) la scorsa estate. Proprio di recente, l’aeroporto di Lipsia-Halle è stato individuato da Amazon Air come primo hub europeo per quel che riguarda i servizi del vettore aereo cargo dell’azienda americana di e-commerce. Lo scalo tedesco sarà fondamentale per ampliare ulteriormente l’offerta della compagnia, potenziando la rete logistica e puntando al contenimento dei costi di spedizione. Altri due obiettivi fondamentali che devono essere raggiunti in tempi ragionevoli sono l’ottimizzazione delle operazioni e la riduzione dei tempi delle consegne.