Press
Agency

Giappone non venderà più auto diesel e benzina dal 2035

L'obiettivo è quello di ridurre le emissioni inquinanti

Possiedi già un account?

Registrati per accedere gratuitamente nelle successive 24 ore a tutti i contenuti prodotti o Accedi impiegando le tue credenziali personali

Il sole è levante, mentre le auto diesel e a benzina sono destinate a diventare calanti: in Giappone si fa sul serio con l’alimentazione su cui puntare maggiormente in ambito automobilistico e in queste ultime ore si è intuito bene quello che è il programma della Nazione nipponica per rispettare l’ambiente nei prossimi anni. L’orizzonte temporale è presto detto, si tratta del 2035: entro i prossim...

Collegate

Auto a benzina e diesel, Londra potrebbe anticipare al 2030 divieto vendite

Johnson aveva parlato del 2035 lo scorso febbraio

Ancora una settimana e il Regno Unito potrebbe ufficializzare una svolta industriale importante. Secondo quanto riferito dai media britannici, infatti, il primo ministro Boris Johnson è intenzionato a... segue

Mazda, vendite in miglioramento in Europa

Nel Vecchio Continente la casa di Hiroshima punta alle 196 mila unità entro fine anno. Italia +20% nel secondo trimestre 2020

Mazda Motor Corporation ha reso noti oggi i dati finanziari e commerciali del primo semestre dell’anno fiscale. Le vendite complessive si sono attestate a 578.000 unità nel periodo che va dal 1° aprile al... segue

Suggerite

Romagna: imprese dei trasporti in calo, traffico veicolare resiste

Dominio dell'autotrasporto, piccola dimensione aziendale e scali aeroportuali con trend opposti

L’analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna evidenzia, al 31 dicembre 2025, una contrazione complessiva della base imprenditoriale nel comparto Trasporti e magazzinaggio nel... segue

Incidente Caserta (2): Assotir, giornata nera per tutto l’autotrasporto

Donati: "fermo totale decretato con troppa leggerezza e senza presa sui trasportatori"

"Non distogliere l’attenzione dalle ragioni della protesta" dichiara il segretario generale

Caro-gasolio. Assotir: "intervenire su fragilità autotrasporto invece di minacciare blocchi"

Donati: "fermo costerebbe al settore molto più dei 200 milioni che punta ad ottenere. Riequilibrare rapporti con committenza"

Intervenire sulle fragilità strutturali dell’autotrasporto -ad iniziare dall’intermediazione e dalla precarietà del settore, che nulla hanno a che vedere con il caro-gasolio innescatosi con il conflitto in Me... segue