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directions_carLouis Carey Camilleri si dimette da CEO di Ferrari

L'ormai ex ad avrebbe problemi di salute

Non si può certo parlare di un vero e proprio terremoto, ma il riassetto del Gruppo Ferrari sembra essere appena cominciato: Louis Carey Camilleri ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni da amministratore delegato del “cavallino rampante”, spiegando la sua scelta con motivi personali. La decisione avrà effetto immediato e dunque la casa automobilistica di Maranello dovrà presto trovare un manager che lo sostituisca. Camilleri era in carica dal 2018, dunque il suo mandato è durato circa due anni e mezzo; tra l’altro, in queste ultime ore ha voluto rinunciare anche al suo posto nel consiglio di amministrazione. Oltre che ad, era parte attiva del cda del Gruppo: si sta parlando del successore di Sergio Marchionne, la cui scomparsa impose una redistribuzione importante delle cariche sociali. Ferrari ha accettato il dietrofront che è stato improvviso come pochi altri nella storia di questa azienda.

Temporaneamente sarà l’attuale presidente, John Elkann, a svolgere le mansioni da amministratore delegato, in attesa che venga formulato il nuovo nome nel corso delle prossime settimane. Secondo alcune indiscrezioni, Camilleri (65 anni) avrebbe problemi di salute che avrebbero reso urgente il ricovero. L’ormai ex ad avrebbe avuto il covid-19 da cui poi si sarebbe ristabilito, ma altre fonti non parlano di questa situazione sanitaria come del motivo scatenante le dimissioni. Tra le altre cose, il dirigente nativo di Alessandria d’Egitto ma originario di Malta ha rinunciato al ruolo di presidente esecutivo di Philip Morris, il celebre colosso del tabacco. Il suo approdo in Ferrari risale al gennaio del 2017, dunque fra pochi giorni avrebbe “festeggiato” quattro anni presso la società emiliana.