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directions_cartrainPonte sullo Stretto, De Micheli: "Opera dipenderà da condizioni Sicilia e Calabria"

Si è parlato anche delle linee tranviarie di Palermo

Ferrovie dello Stato Italiane

Nel corso della giornata odierna, lunedì 14 dicembre 2020, si è svolta un’importante conferenza stampa in streaming che ha coinvolto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli. L’argomento è stato quello del finanziamento per le linee tranviarie da parte dello stesso Mit, come riferito da Roberto Di Maria, ad di “Siciliainprogress”. Al primo cittadino siciliano è stato chiesto se esiste o meno un piano finanziario per la gestione di questo sistema nei prossimi anni, dato che i costi sono piuttosto elevati. Il Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) prevede progetti ben precisi. Anzitutto la metropolitana automatica leggera a partire dal 2028: Orlando ha spiegato come il progetto deve essere adeguato, ma non verrà messo da parte. Al ministro, invece, sono stati chiesti lumi sull’alta velocità nell’isola, visto che le linee previste non vanno oltre i 160 chilometri orari e senza il ponte sullo stretto rimarrebbero isolate dal resto del continente.

Secondo quanto riferito dalla titolare del dicastero di Piazzale di Porta Pia, sono stati valutati i bisogni a livello di trasporti dell’area dello stretto e dei tutto il Meridione, di conseguenza ci sarà a breve un’audizione in merito alla Camera e al Senato (Commissione Trasporti). Successivamente, una volta “validata o meno l’analisi trasportistica, ci si concentrerà sulla tipologia di attraversamento dello Stretto”: la scelta, tuttavia, non sarà presa dalla Commissione tecnica, ma da Governo e Parlamento a cui sarà presentata l’analisi “oggettiva delle condizioni in cui si troveranno le due Regioni (Sicilia e Calabria) ed in generale il Mezzogiorno nel 2028-30” per essere discussa e quindi, successivamente, decidere sull'opera. Precisazione da parte del sindaco sulla scelta di collegare Palermo e Messina via Catania, e non direttamente: la scelta è stata caldeggiata dall'ANCI per non "tagliare fuori" i territori di Enna e Caltanissetta.