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directions_carIl presidente di Toyota boccia le auto elettriche: "Troppo clamore"

Toyoda non ha usato mezzi termini per descrivere il comparto

Se Akio Toyoda, presidente della casa automobilistica giapponese Toyota, dovesse usare il titolo di una commedia teatrale per descrivere i veicoli elettrici, la sua scelta ricadrebbe senza dubbio su "Molto rumore per nulla". L’opera di William Shakespeare, infatti, riassume perfettamente il pensiero del numero uno del colosso nipponico, convinto come non mai che la divisione elettrica sia poco interessante. Il giudizio espresso nelle ultime ore è chiaro come non mai: Toyoda ritiene queste macchine eccessivamente costose e addirittura poco utili per il rispetto dell’ambiente. Di conseguenza, la discussione che riguarda il comparto dovrebbe essere equiparata a un clamore esagerato. A suo dire, non si tengono in debita considerazione le emissioni di anidride carbonica che servono per la generazione di energia elettrica, senza dimenticare i costi da sostenere per l’inevitabile transizione.

Da oltre due decenni la multinazionale asiatica è impegnata nella produzione e vendita di motori ibridi termico-elettrici, con la Prius che rappresenta il modello principale in questo senso. L’elettrificazione non avrebbe per Toyoda alcun beneficio di tipo economico. L’infrastruttura da sfruttare per il supporto della tecnologia di cui si parla tanto prevede delle spese non indifferenti. Si sta parlando di 14 mila miliardi di yen che sono stati calcolati dal presidente e che dovrebbero essere sostenuti dal Giappone come cifra più ottimistica, mentre l’ipotesi peggiore prevede una spesa pari a 37 mila miliardi, circa 300 miliardi di Euro per la precisione. Intanto, secondo i media giapponesi, il governo starebbe per annunciare il divieto di vendita di nuove auto a benzina a partire dal 2035, permettendo invece la circolazione a quelle ibride. In linea con quanto deciso dalla California e dal Regno Unito.