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directions_carOpel pronta a licenziare altri ingegneri nel 2021

Troppe figure professionali con nascita Stellantis

Il futuro appartiene a tutti: lo slogan della casa automobilistica tedesca Opel è pieno di ottimismo, peccato che la situazione attuale non sia delle più idilliache. La sempre più vicina fusione fra Psa e Fca promette bene, visto che sta per nascere il quattro Gruppo mondiale delle quattro ruote, ma i licenziamenti in casa Opel sono praticamente dietro l’angolo. L’intenzione della compagnia teutonica è quella di mandare a casa soprattutto i dipendenti della divisione Process & Manufacturing Engineering. Di cosa si tratta nello specifico? Il comparto è di vitale importanza per qualsiasi società di questo ambito. In effetti, questi ingegneri gestionali e di processo sono fondamentali per la realizzazione dei modelli: finora i tagli occupazionali di Opel hanno riguardato quasi esclusivamente gli specialisti e gli impiegati dell’ambito amministrativo, mentre ora l’attenzione si sta concentrando sugli ingegneri.

Il problema dipende proprio dall’attesa fusione che porterà alla nascita del marchio Stellantis. Con tante aziende raggruppate in un solo brand (Citroën, Fiat, Lancia, Peugeot e Opel condivideranno le stesse architetture e piattaforme), si finirà per avere un eccesso di ingegneri e dunque un surplus. Psa e Fca possono contare al momento su un totale di 18 mila ingegneri, una rete fin troppo “affollata”. Inoltre, almeno un terzo delle posizioni attuali viene addirittura considerato obsoleto e inutile. Il centro di sviluppo Opel che è maggiormente sotto pressione in questo preciso momento storico è senza dubbio quello Itez di Rüsselsheim, tenendo conto anche dei costi salariali che in Germania sono molto più alti rispetto al resto del continente europeo. Stellantis rivoluzionerà probabilmente il comparto delle quattro ruote, però spesso si dimenticano questi “effetti collaterali” non proprio trascurabili.