Press
Agency

Difficoltà per Toyota: calo della produzione e chiusura temporanea in Italia

Cassa integrazione al 100% e misure di sostegno per i dipendenti dopo l'incidente mortale

La Toyota sta attraversando un periodo difficile, con un calo della produzione globale del 7% nel primo semestre del 2024, la prima flessione in quattro anni. Questo decremento, che ha portato la produzione a 4,71 milioni di veicoli, è attribuibile a diversi fattori, tra cui uno scandalo relativo ai test di sicurezza e un rallentamento della domanda dal mercato cinese. Nella nazione d'origine, il Giappone, la produzione è diminuita ulteriormente, registrando una flessione del 9,4% a 1,53 milioni di veicoli. A pesare sono state anche le interruzioni nelle catene di montaggio di alcuni modelli, come la Yaris cross, a causa delle inchieste in corso.

In risposta a questa situazione, Toyota ha annunciato la chiusura temporanea del suo stabilimento in Italia, necessaria per facilitare le indagini dopo un tragico incidente che ha causato la morte di due lavoratori. La casa automobilistica ha confermato che l'interruzione delle attività è motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle strutture e dei macchinari, con l’intenzione di riprendere la produzione il prima possibile.

Durante incontri con i rappresentanti del Governo e i sindacati, i vertici della Toyota hanno assicurato il loro impegno per la crescita e gli investimenti in Italia. I sindacati, tra cui Fiom, Fim, Uilm e Usb, hanno partecipato attivamente a queste discussioni e hanno annunciato l'avvio della cassa integrazione dal 24 ottobre. Questa misura garantisce una copertura salariale al 100% per tutti i dipendenti, inclusi i lavoratori somministrati, e si estende anche a coloro che non hanno raggiunto l'anzianità necessaria per accedere a questo ammortizzatore sociale. Inoltre, è stato predisposto un supporto psicologico per i dipendenti colpiti dall'evento tragico e l'azienda si è impegnata a sostenere le famiglie delle vittime.

Le vendite globali di veicoli elettrici hanno mostrato un aumento del 32,5%, ma l'azienda ha ridotto il suo obiettivo di produzione di veicoli elettrici per il 2026, portandolo a circa un milione di unità, a causa della contrazione della domanda.

La situazione attuale mette in evidenza non solo le difficoltà operative della Toyota, ma anche l'importanza di garantire la sicurezza dei lavoratori, elemento fondamentale per il futuro dell'azienda.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da Mobilità.news.

Collegate

Esplosione in stabilimento Toyota a Bologna: due operai morti, undici feriti

I sindacati proclamano lo sciopero per protestare contro la mancanza di sicurezza nelle fabbriche

Un'esplosione ha colpito ieri pomeriggio lo stabilimento della Toyota material handling a Borgo Panigale, Bologna, causando la morte di due operai. Altri undici lavoratori sono rimasti feriti, uno in condizioni... segue

Suggerite

NextGenH2: Mercedes‑Benz Trucks verso il camion ad idrogeno

Flotta pilota di 100 unità a Wörth entro fine 2026: 2 stack da 150 kW e batteria 101 kWh

Mercedes‑Benz Trucks presenta il NextGenH2, la nuova evoluzione dei suoi pesanti a celle a combustibile che emettono solo vapore acqueo. Il modello arriverà sulle strade europee entro la fine del 2026 e... segue

ZF: accordo pluriennale con Bmw per potenziare la Divisione E

Pressioni finanziarie e piano di tagli fino a 14.000 posti in Germania fino al 2028

ZF ha annunciato a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, l’intesa con Bmw per un contratto pluriennale da diversi miliardi di Euro per la fornitura e l’ulteriore sviluppo di un cambio automatico. L’a... segue

Protezione per tassisti e Ncc: la proposta della Regione Emilia Romagna

Fondi per dashcam, allarmi a bordo e corsi di sicurezza dopo l'aggressione a Bologna

Una interrogazione presentata al governo regionale dell’Emilia-Romagna da Marco Mastacchi (Rete civica) solleva nuovamente il tema della sicurezza per gli autisti di taxi e delle auto a Noleggio con c... segue