Press
Agency

Investimenti nei porti per 3,8 miliardi, ma c'è davvero il mercato per queste infrastrutture?

Per evitare gli sprechi Federagenti propone una mappa dei terminal italiani

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha destinato circa 3,8 miliardi di Euro ai porti italiani, in aggiunta 2,6 miliardi per gli scali del sud ed oltre 10 miliardi per il potenziamento ferroviario e logistico. Tuttavia nasce un interrogativo: esiste una reale domanda di mercato per queste infrastrutture?

A sollevare la questione è Paolo Pessina, presidente di Federagenti, che propone la creazione di: “Un database dei terminal non solo container, progettati o in costruzione nei vari porti italiani, e quindi una mappa che evidenzi, da un lato, le tipologie di traffico e, dall’altro, la domanda effettiva del mercato per tali tipologie di merci e servizi in determinate aree del Paese”. 

Il rischio, secondo Federagenti, è che si creino infrastrutture non necessarie, il che comporterebbe un'offerta sovradimensionata rispetto alla crescita attesa del traffico marittimo. “Per alcune tipologie di traffico -afferma il presidente- l’offerta portuale italiana, dopo l’ultimazione dei lavori previsti nel Pnrr, potrebbe risultare più che doppia rispetto alla crescita attesa del mercato, senza contare il fatto che potrebbero finire sotto i riflettori le decisioni di edificare infrastrutture portuali in territori dove questi terminal e queste banchine non hanno senso, se non quello di soddisfare campanilismi e clientele”. Critiche che trovano fondamento nella storia, i terminal di Gioia Tauro e Genova-Prà nacquero come hub per il carbone ma si rivelarono scelte errate, salvati solo successivamente.

La richiesta è valutare attentamente dove indirizzare i fondi, per evitare sprechi di risorse dove manca poi la reale necessità.

Suggerite

Blocco aereo e gelo diplomatico: Teheran frena i colloqui e si isola

Tensioni geopolitiche nel Golfo e nuove restrizioni sui voli

Il 28 settembre a New York l'Iran ha smentito l'avvio di nuovi negoziati indiretti con gli Stati Uniti per riaprire lo Stretto di Hormuz. La decisione giunge dopo il no della Casa Bianca al piano di Teheran... segue

Intermodalità: il nuovo hub merci del Lazio parte da Civitavecchia

Roma come snodo per le grandi rotte logistiche europee

Venerdì scorso, nella cornice di Palazzo Colonna a Roma, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Fabrizio Urbani, ha tracciato il futuro della log... segue

Intesa strategica per la difesa e la mobilità marittima nell'Indo-Pacifico

Fincantieri e PT PAL Indonesia siglano l'accordo

Oggi, 28 settembre, a Giacarta, il colosso cantieristico Fincantieri e la società statale PT PAL Indonesia hanno siglato un fondamentale accordo di cooperazione industriale per l'ammodernamento dell'unità n... segue