L'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) attraverso il suo direttore Francesco Campanella ha dichiarato l'andamento delle sue attività nel 2024. Sono stati monitorati 33.000 metri cubi di rifiuti radioattivi grazie al sistema informatico di tracciabilità chiamato Strims e 62 depositi temporanei, controllati da apposite guide che hanno definito i requisiti tecnici minimi di accettabilità. Sono stati supervisionati 17 impianti nucleari nazionali civili, tra cui 4 centrali in via di disattivazione, e 98 grandi installazioni che usano sorgenti di radiazioni ionizzanti per scopi medici, industriali o di ricerca. Sono stati trasportati da 120 vettori 180.000 colli contenenti materie radioattive su tutto il territorio nazionale, senza che siano avvenuti incidenti, ed è stata portata a termine una decina di interventi su attività non ordinarie, ma fortemente strategiche.
Isin: controllati 33.000 metri cubi di rifiuti radiattivi e 62 depositi temporanei
Supervisionati 17 impianti nucleari nazionali civili e 98 grandi installazioni
Roma, RM, Italia
Mobilita.news
Suggerite
Ferrovia europea senza frontiere: la paralisi dello standard ERTMS
Solo il 10% della rete Ten-T risponde ai requisiti
L'obiettivo dell'Unione Europea di abbattere i confini ferroviari continentali attraverso lo standard unico ERTMS si sta scontrando con un ritardo infrastrutturale e tecnologico drammatico. Nonostante... segue
Il Tirolo sfida l'UE e rifiuta lo stop ai divieti per i camion sul corridoio del Brennero
Il governatore Anton Mattle promette battaglia dopo la bocciatura della Corte di Giustizia europea
Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha respinto con fermezza, lo scorso 16 luglio 2026 da Innsbruck, le conclusioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che hanno bollato... segue
Riforma carburanti: il Governo approva il DDL per la riconversione della rete distributiva
Via libera del Consiglio dei Ministri al provvedimento per la transizione energetica
Il Consiglio dei Ministri ha approvato a Roma il disegno di legge per la riforma strutturale della rete di distribuzione dei carburanti, segnando una svolta determinante per la modernizzazione della filiera... segue