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Isin: controllati 33.000 metri cubi di rifiuti radiattivi e 62 depositi temporanei

Supervisionati 17 impianti nucleari nazionali civili e 98 grandi installazioni

L'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) attraverso il suo direttore Francesco Campanella ha dichiarato l'andamento delle sue attività nel 2024. Sono stati monitorati 33.000 metri cubi di rifiuti radioattivi grazie al sistema informatico di tracciabilità chiamato Strims e 62 depositi temporanei, controllati da apposite guide che hanno definito i requisiti tecnici minimi di accettabilità. Sono stati supervisionati 17 impianti nucleari nazionali civili, tra cui 4 centrali in via di disattivazione, e 98 grandi installazioni che usano sorgenti di radiazioni ionizzanti per scopi medici, industriali o di ricerca. Sono stati trasportati da 120 vettori 180.000 colli contenenti materie radioattive su tutto il territorio nazionale, senza che siano avvenuti incidenti, ed è stata portata a termine una decina di interventi su attività non ordinarie, ma fortemente strategiche. 

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