Le normative vigenti nell’Unione europea prevedono obiettivi specifici annuali per ogni produttore automobilistico, articolati in blocchi quinquennali, per diminuire le emissioni medie di CO2 delle nuove automobili e dei nuovi veicoli commerciali leggeri immatricolati nel territorio comunitario. A partire dal 2025 e fino al 2029, sarà obbligatorio per i costruttori ridurre le emissioni di anidride carbonica del 15% rispetto ai valori registrati nel 2021, secondo gli ultimi aggiornamenti regolamentari.
Tale misura rappresenta un passo decisivo nel perseguimento degli ambiziosi target europei di decarbonizzazione del settore dei trasporti, cruciale per il raggiungimento degli obiettivi climatici a lungo termine stabiliti dal Green Deal. Il Parlamento europeo ha scelto di esaminare questa proposta legislativa con procedura d’urgenza, sottolineandone la priorità strategica e la tempestività di attuazione.
Il passaggio finale prima dell’entrata in vigore del provvedimento è l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’Unione europea, che ha recentemente espresso parere favorevole adottando il testo concordato. Questa sinergia tra i principali organi decisionali europei garantirà l’immediata applicazione di norme più stringenti, incentivando le innovazioni tecnologiche nei processi produttivi e l’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale.
In sintesi, a partire dal ciclo 2025-2029, i costruttori si dovranno allineare ad un ritmo annuale fissato per tagliare significativamente le emissioni di CO2, a dimostrazione dell’impegno costante della Ue verso una mobilità sostenibile e responsabile nel contesto globale.
Riduzione obbligatoria delle emissioni CO2 per auto e veicoli leggeri Ue
Strategie per stimolare innovazione e raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2029
Bruxelles, Belgio
Mobilita.news
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