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Processo Mottarone: aggiornata la posizione degli imputati chiave

Nuovi sviluppi giudiziari nell’inchiesta sulla funivia: imputazioni e parti civili aggiornate

È stata fissata per il 19 giugno alle ore 10 la nuova udienza preliminare riguardante la tragedia della funivia del Mottarone avvenuta il 23 maggio 2021, che ha causato la morte di 14 persone. L'udienza si terrà davanti al Giudice per l’udienza preliminare (Gup), il presidente del tribunale di Verbania Gianni Macchione. Sono chiamati a comparire Luigi Nerini, titolare della società Ferrovie del Mottarone, che gestiva l’impianto, insieme ad Enrico Perocchio, direttore d’esercizio, e Gabriele Tadini, capo servizio. La procura ha inoltre richiesto il rinvio a giudizio per Martin Leitner, amministratore delegato della società incaricata della manutenzione, e per Peter Rabanser, responsabile del Customer Service della stessa azienda.

Questa nuova udienza si configura come un bis, dovuto al fatto che il fascicolo era stato restituito alla Procura dal Gip dopo la prima udienza preliminare. Rispetto alle precedenti indagini, è invece uscita dal procedimento la posizione di Anton Seeber, presidente di Leitner, per il quale era già stato chiesto il proscioglimento dall’ex-titolare del fascicolo. Non figurano più come imputate le società Ferrovie del Mottarone e Leitner, e sono stati cancellati i riferimenti alla normativa sulla sicurezza sul lavoro, su cui si era incentrato il confronto tra la Gup Rosa Maria Fornelli e la Procura stessa.

I capi di imputazione per i cinque responsabili individuati comprendono, a vario titolo, attentato alla sicurezza dei trasporti, disastro colposo, omicidio colposo, lesioni colpose, e per Tadini e Perocchio anche il reato di falso. È stata invece esclusa l’ipotesi di rimozione o omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, presente nella prima versione dell’accusa.

All’udienza sono state convocate circa 80 parti lese, principalmente i familiari delle vittime, oltre a due enti pubblici, il Comune di Stresa e la Regione Piemonte, ed al Codacons, che si sono costituiti parte civile sin dal primo procedimento. L’attenzione resta alta sull’evoluzione del processo, che rappresenta un passaggio cruciale verso la ricerca di verità e giustizia per una delle più gravi tragedie nel settore del trasporto su funivia.

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