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Vendite di carburanti in Italia a maggio: trend differenziati per settore

Dinamiche settoriali divergenti tra combustibili per mobilità, industria e trasporti marittimi

Nel mese di maggio si osserva un leggero calo nelle vendite di prodotti petroliferi sul mercato italiano, con una diminuzione dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo risultato è influenzato, da un lato, da un giorno lavorativo in meno e, dall’altro, dalla contrazione di alcune tipologie di carburanti destinati alla mobilità, quali gasolio, GPL autotrazione e bunker marino. Contrariamente, la benzina continua a registrare una crescita significativa, con un incremento del 4,3%, raggiungendo livelli massimi dal 2011 e superando del 25% i consumi pre-pandemia. Anche il jet fuel segna un nuovo record, aumentando del 5% e superando del 7,7% i consumi rispetto al periodo pre-Covid, confermando la ripresa nel settore dell’aviazione. Nel dettaglio, il gasolio per motori ha mostrato un calo più marcato nel canale extra-rete, con una flessione del 4,9%, settore chiave per i mezzi pesanti, mentre la rete di distribuzione ha mantenuto una sostanziale stabilità, subendo solo una lieve diminuzione dello 0,3% nonostante il minor numero di giorni lavorativi. I prodotti petroliferi collaterali, come il GPL autotrazione, presentano un calo più evidente, pari al 7,1%, mentre il bunker marina ha sofferto una contrazione del 4,3%. Quest’ultima è dovuta anche alla concorrenza esercitata dagli altri porti del Mediterraneo, favorita da un cambiamento nelle rotte commerciali attraverso il Canale di Suez, che privilegia i rifornimenti lungo le coste africane. Il settore dei lubrificanti ha visto un’inversione di tendenza dopo due mesi positivi, registrando una riduzione del 7%, spinta principalmente dalla contrazione nei consumi industriali (-13%). Al contrario, i lubrificanti per autotrazione hanno mostrato una sostanziale tenuta (-0,6%). Anche i bitumi hanno risentito delle condizioni meteorologiche avverse, con una flessione del 4,5% legata al rallentamento dei cantieri stradali. Dal punto di vista dei prezzi alla pompa, benzina e gasolio hanno beneficiato di una riduzione di circa 4 centesimi al litro rispetto ad aprile, in linea con la revisione delle accise intervenuta a metà maggio, come confermato dall’Osservaprezzi del MIMIT. Nel complesso, i consumi totali di prodotti petroliferi si sono ridotti solo dello 0,4%, grazie al recupero iniziale dei consumi industriali (+7%). Questo miglioramento è riconducibile alla conclusione delle manutenzioni programmate in alcune raffinerie e a una moderata ripresa delle attività di lavorazione, segnalando un rallentamento contenuto in un quadro ancora caratterizzato da incertezze e dinamiche di mercato in evoluzione.

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