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Azione chiede l’estensione del car sharing pubblico: "Servizio troppo sbilanciato verso il centro"

Una mozione in Campidoglio propone piano di espansione gestito da Roma Servizi per la Mobilità, più auto elettriche e stalli nei 15 Municipi per colmare i “deserti di servizi” periferici.

Come gruppo capitolino di Azione i consiglieri Flavia De Gregorio e Antonio De Santis hanno depositato una mozione per allargare e potenziare il servizio di car sharing pubblico gestito da Roma Servizi per la Mobilità, puntando a una distribuzione uniforme su tutto il territorio cittadino. "Se davvero si vuole investire nelle periferie bisogna colmare i deserti di servizi che penalizzano interi quartieri", dichiarano, sottolineando che l’attuale dotazione è "sottodimensionata e profondamente squilibrata". Secondo i dati presentati, il parco di vetture del servizio pubblico si aggira intorno alle 200 unità, mentre l’offerta complessiva tra operatori pubblici e privati raggiunge circa 1.933 auto, dato comunque lontano dai 3.365 veicoli registrati a Milano; l’indice per mille abitanti è di 0,76 a Roma contro 2,59 a Milano. La mozione chiede al sindaco e alla giunta un piano di espansione che incrementi significativamente il numero di mezzi -con forte vocazione elettrica- e porti nuovi stalli nei 15 Municipi, privilegiando nodi di interscambio quali la Metro C, stazioni ferroviarie, università, ospedali e capolinea bus. Secondo i proponenti, un car sharing pubblico efficace favorirebbe equità territoriale, riduzione del traffico e delle emissioni e la sostituzione di molte auto private (una vettura condivisa può sostituirne 10-16), liberando spazio urbano prezioso in una città dove la sosta resta problematica. La mozione apre ora il confronto politico-amministrativo su risorse, tempi e modalità di integrazione tra servizio pubblico e offerta privata.

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